sabato 30 aprile 2011

IL DIAVOLO e i DEMONI



IL DIAVOLO e i DEMONI
Il nome "Diavolo" deriva dal greco e significa letteralmente diffamatore o "accusatore".

Nel Cristianesimo, Dio e il Diavolo sono di solito ritratti come spiriti non uguali che combattono per le anime degli esseri umani, con il secondo che cerca di allontanarle dal primo e di portarle all'inferno.

Il diavolo è altresì a capo di una forza di spiriti malvagi a lui subalterni, noti solitamente con il nome di demoni.

Il termine demoni significa spiriti maligni provenienti dalle tenebre che hanno come missione di eccitare l’uomo a scegliere il male.

Anche il diavolo ha posto accanto ad ognuno di noi un demonio, scimmiottando Dio, il nostro diavolo custode, che ha il compito di sviarci giornalmente e di fare travisare le nostre buone intenzioni.

Come l’angelo custode anche il diavolo custode è messaggero delle nostre cattiverie e va a cercare i diavoli custodi dei nostri amici, parenti e conoscenti, in modo da costituire una legione maligna, in grado di sedurre anche le anime buone.

Infatti, come dice il Signore: "dove due di voi siete in preghiera ci sono anch’io con voi", allo stesso modo, il Diavolo imitando Dio, è presente dove ci sono due di noi in peccato.

In questa lotta tra il bene ed il male noi esseri umani abbiamo sempre la libertà di scelta, nel senso che siamo noi che chiamiamo o inviamo agli altri il nostro angelo custode o il nostro diavolo custode come messaggeri delle nostre conclusioni.

Siamo noi che siamo partecipi della salvezza o della perdizione dei nostri cari e spesso li facciamo cadere a causa della nostra indolenza o perché abbiamo vergogna a mostrarci quali siamo nel profondo:

figli di Dio creatore, figli della Beata Vergine Maria e fratelli di Gesù Cristo, nostro Salvatore.

L'opera del diavolo, in genere, si manifesta con una varietà di effetti visibili o percepibili:

disturbi esterni,

possessione diabolica,

vessazioni diaboliche,

ossessioni diaboliche e

infestazioni diaboliche.

Analizziamole brevemente: 

1) Disturbi esterni:

Sono quelle sofferenze fisiche che ad esempio ritroviamo con una certa frequenza nella vita di determinati Santi come Santa Gemma Galgani e S. Padre Pio da Pietrelcina; parliamo di battiture, percosse, cadute di oggetti... ecc...

In questi casi, in pratica, il demonio agisce rimanendo all'esterno della persona.

2) Possessioni diaboliche:


Questa è di certo la forma più grave nella quale si possa espletare l'azione straordinaria del demonio.

Comporta la permanenza continua del demonio in un corpo umano, pur essendo la manifestazione malefica dello stesso limitata a determinati momenti di "crisi".

In questo caso non è detto che i disturbi dovuti alla possessione siano continui:


infatti il posseduto perde il controllo di sé solamente durante quelle che potremmo definire delle "crisi" da possessione, nelle quali il Male (il demonio) agisce per mezzo del pieno controllo del corpo, delle capacità intellettive, mentali ed affettive, nonché volitive della persona posseduta.

Le manifestazioni di tutto ciò possono essere le più disparate: il posseduto può parlare lingue a lui sconosciute, può parlare al contrario, può rimettere dalla bocca oggetti impensabili all'interno del corpo umano, può manifestare una forza spropositata, un'avversione al sacro... e via dicendo.



3) Vessazioni diaboliche:

in questo caso si hanno forme di disturbi saltuari, che possono colpire il singolo o interi gruppi di persone.

Le tipologie di disturbi sono le più svariate: si va dai disturbi dell'umore (arrabbiature improvvise ed immotivate..) a quelli degli affetti, nei rapporti con gli altri o, a volte, anche della salute.


4) Ossessioni diaboliche:

In questo caso si ha a che fare con pensieri ossessivi.

La vittima è perseguitata da pensieri ricorrenti ed anche assurdi dei quali non è capace di liberarsi:

tutto ciò determina un continuo stato di avvilimento, che può portare anche alla tentazione del suicidio.

A differenza della possessione la volontà resta libera, pur essendo schiava di pensieri ossessivi.

5) Infestazioni diaboliche:


qui entriamo nel discorso dei mali malefici sull'uomo, sulle cose o anche sugli animali.

6) Soggezioni diaboliche:


facendo riferimento al libro di padre G. Amorth "Nuovi racconti di un esorcista", riportiamo anche la categoria delle soggezioni diaboliche:

"con questo termine si vuole intendere il caso in cui una persona sia assoggetta al potere del diavolo in maniera volontaria, con un patto esplicito o implicito, sottomettendosi alla signoria dello stesso".

Nella possessione straordinaria, dunque, possiamo dire che figurano tutte quelle persone che realmente e fisicamente sono possedute dal demonio:


o per loro scelta o a causa di fatture o di consacrazione al diavolo, ad esempio, da parte di genitori appartenenti a sette sataniche.

Nel diavolo è molto evidente l’imitazione che riproduce con maggiore frequenza ed è quella della capacità d’amare, del bisogno essenziale di ogni creatura d’amare cercando, in tal modo, di entrare nei cuori degli ingenui e dei creduloni, spalancando l’anima a mille promesse e poi quando ha ceduto la scaraventa in un abisso senza fondo.

C'è un modo falsificato e bugiardo di imitare la capacità d'amare di Dio che è quello di copiarla, di far finta cioè di imitarla per sedurre, per trarre in inganno, per convertire al male.

Disse in proposito - costretto a verità - il diavolo al santo Curato d’Ars:


«Io in tutto ti potrei imitare tranne che nell'umiltà».

Il diavolo cerca di presentarsi come signore e dio facendo il verso al vero Dio:

in questo senso è ben detto quando si dice che egli è scimmia di Dio, in quanto, sapendo di fare il male, vuole dare ad intendere di fare il bene.

Non si accontenta infatti di essere malvagio ma si vuole anche far passare per buono, e, con la sua falsa virtù, fa sì che l'uomo non si fidi più nemmeno di quella vera.

Amore deriva dal latino a- mors che significa senza morte, cioè alla persona che ami auguri di vivere una vita eterna.


Il Signore promette la vita eterna e il diavolo promette la dannazione eterna, quindi entrambi promettono una vita oltre la morte, il primo la salvezza il secondo la condanna.

E tale modo ipocrita di agire è tanto più malefico e distruttivo quanto più elevato è il livello dell'essere creato, e cioè la capacità donata da Dio alla creatura, di comprendere quella parte della Verità che può comprendere e quindi fare.

Ora, questa potenza delle creature di comprendere e realizzare liberamente la verità raggiungeva il massimo grado negli angeli.

Costoro, pur conoscendo la verità, non la fecero, rifiutando lo Spirito Santo per sostituirsi al vero Dio nei confronti dell'umanità, che era stata originariamente creata loro inferiore.

Ecco perché, nei confronti di questi angeli, divenuti demoni, non ci poté essere prova di appello per il loro peccato:


la loro capacità di comprendere la verità, e quindi la loro libertà di farla o di non farla prediligendo la menzogna, era imperdonabile.

Furono tali creature perciò che, per impedire l'incarnazione e con essa la salvezza del genere umano in Dio, che avrebbe reso il genere umano superiore a quello angelico, indussero l’uomo (Adamo ed Eva) a peccare come loro, al fine ultimo di sottrarlo a Dio e sottoporlo al loro potere ormai eternamente fuori di Dio.

E furono essi stessi poi - ponendosi come déi dell'umanità al posto del vero Dio - a determinare la confusione politeistica delle religioni pagane che per un numero incalcolabile di millenni fino a Cristo, soggiogarono l'umanità ritardandone la redenzione.

Soltanto per i meriti di Cristo, infatti, essi furono sbalzati dal loro Olimpo: nell'aldilà, con la "discesa agli inferi" del Salvatore, ed in questo mondo, con la diffusione del cristianesimo.

Imitare la capacità egoistica di amare di satana significò perciò per Adamo ed Eva vivere sempre più per sé stessi e sempre meno per Dio e per gli altri, tenendo presente che lo Spirito Santo pone, nella gerarchia delle priorità, la Volontà di Dio al primo posto.

Sant'Ambrogio dice: «Non ti è vietato di amare i tuoi genitori, ma ti è vietato di preferirli a Dio:


gli affetti naturali sono un beneficio del Signore, e nessuno deve amare il beneficio più di Dio stesso che ce l’ ha concesso».

E poiché la logica d’amore che distingue lo spirito diabolico da quella di Dio, è una logica capovolta, si può dire che Adamo ed Eva usarono la loro superiore potenza preternaturale non per servire loro la Creazione, ma per asservire la Creazione a loro.


Essi passando da una capacità di amare universale, ad una capacità d'amare egoistica volta al possesso delle cose e delle persone, al piacere, al sesso, alla prostituzione, alla violenza del potere, alla prevaricazione di diritti inviolabili fino alla codifica dell’aborto, del divorzio e dell’eutanasia, come traguardi di libertà da raggiungere ad ogni costo.

Si capisce allora come lo scenario armonico del paradiso terrestre, si sarebbe sicuramente trasformato in un inferno terrestre, se Dio non fosse, provvidenzialmente intervenuto, anche se, la deviazione dallo Spirito della Vita di Dio nel paradiso terrestre non fu indolore, ma lasciò delle ferite profonde sulla natura umana e su quella dei regni inferiori di esistenza (regno animale, vegetale e fisico-minerale).

Ferite che, tuttora, segnano l'anima umana e che prendono simbolicamente il nome dalla loro causa, e cioè: da quel primo peccato mortale detto originale, mentre invece ne costituiscono, soltanto gli effetti.

Occorre infatti ricordare che, tra questi poteri cosiddetti preternaturali, c'era l'invulnerabilità discendente dall'immortalità anche corporea che, non presente negli altri esseri viventi dei regni inferiori di esistenza, faceva di Adamo ed Eva non più i missionari di Dio nel paradiso terrestre che avrebbero dovuto portare loro stessi, ed il mondo nel Suo Regno, ma, al contrario, i dominatori incontrastati d'un mondo ormai sottoposto per mezzo loro a satana.

E come se ciò non bastasse, vanno ricordati i poteri di scienza infusa e quelli di parola che consentivano naturalmente ad Adamo ed Eva non solo di conoscere senza studio la verità dell'esistenza che il Signore aveva concesso loro di conoscere, ma anche di modificare immediatamente la funzione degli esseri e delle cose.

Giunge a proposito ricordare che Adamo ebbe da Dio il potere di dare il nome agli animali, stabilendone immediatamente la funzione di vita che voleva.


Con il nome, la Creazione avrebbe dovuto completamente ricevere dall'uomo del paradiso terrestre quel senso universale (gli uni verso gli altri) che Dio aveva impresso ad essa fin dalle origini.

Si comprende, allora, quale enorme potenza contraria a Dio, e quindi contraria all'umanità ed al mondo conquistò il diavolo sottomettendo a sé la prima umanità con l'indurla a peccare.

La capacità umana di amare, avendo perduto ogni contatto con la grazia originale (Spirito Santo), condusse Adamo ed Eva ad una condizione esistenziale umanamente irreversibile che si chiama morte (spirituale) eterna e costituisce l'eterna separazione dell'anima dalla sorgente zampillante di Vita nuova che è Dio nella corrispondenza d'amore delle tre divine Persone.

Si tratta dell'incapacità di amare la Verità, pur conoscendola, è la bestemmia contro lo Spirito Santo che è Spirito di Verità che è Amore, il suo rifiuto che determina la scissione umanamente irreversibile da Dio ci apre le porte dell’inferno.

E tutto ciò per l'eternità!


Non bisogna infatti dimenticare che Adamo ed Eva erano due esseri viventi fatti da Dio pienamente simile a Sé e quindi anche immortali nella integrità composta di anima e di corpo.

Se Dio perciò non fosse tempestivamente intervenuto in questa situazione esistenziale determinata dal diavolo che aveva indotto i primi due al peccato originale, i due capostipiti dell'umanità intera sarebbero andati verso il fallimento definitivo dello scopo per il quale furono creati.

Ma la divina misericordia, per fortuna loro e nostra, intervenne prima che la natura umana si fosse in Adamo ed Eva del tutto indiavolata, consolidandosi pienamente in quella incapacità di amare la verità che rende l'anima non più recuperabile a Dio rendendola naturalmente ed eternamente ad immagine e somiglianza di satana.

La lotta dell'uomo con il peccato di tutti i giorni nelle più svariate forme di tentazioni inviategli dal diavolo è la conseguenza che l'uomo paga per la sua disobbedienza.

La tentazione è l'atto di persuadere qualcuno a fare qualcosa di sbagliato.

Tentazioni sono le attività svolte ogni giorno di un cristiano e sono intese come prove per rafforzare la fede di un cristiano non per indebolirla.

Una di queste armi per combattere le tentazioni del demonio è la promessa di Dio di salvarci grazie alla nostra fede in Lui.

Dio ci ha creato e posti sulla terra con uno scopo, con una missione da compiere affidata ad ogni persona per raggiungere la vita eterna.

Alcuni di noi sono stati chiamati ad essere evangelisti, altri pastori e maestri, altri profeti ma tutti chiamati a tessere lodi e ad adorare Dio.

Nel Vangelo  Gesù dice: "le mie parole sono spirito e vita".

Questo significa sicuramente che la parola di Dio è una cosa viva e ha il potere di portare cambiamenti sconvolgenti nella nostra vita.

Pertanto, è solo quando si legge la parola di Dio e si realizza nella forma spirituale allora si può stare in piedi contro le tentazioni del demonio.

La comprensione della Parola letta ci darà una resistenza adeguata contro le tentazioni del demonio.

Un’altra difesa contro il diavolo è avere un buon rapporto con lo Spirito Santo che ci permette di godere della sua difesa contro le tentazioni del demonio, in sostanza Egli è il nostro Avvocato di fiducia.

Infine per affrontare le tentazioni del diavolo occorre assiduamente la preghiera e il digiuno che sono le armi più forti in possesso del cristiano per combattere e vincere contro il nemico.

La preghiera è la comunicazione intima tra un cristiano e di Dio, nella quale egli chiede umilmente a Dio di perorare la sua causa di fronte alla tentazione.

Un cristiano che si lancia in una preghiera sincera collega automaticamente lo spirito con Dio e viene portato davanti al trono della grazia.


Dice Matteo: "Vegliate e pregate, affinché non cadiate in tentazione: lo spirito è pronto, ma la carne è debole.
Il digiuno, d'altra parte, è l'arte di negare il piacere al corpo per un periodo di tempo, in modo da mettere la persona sotto il dominio dello spirito

Occorre chiarire che tutte queste pratiche sono inutili s
e non stiamo conducendo una vita santa e il diavolo è ancora presente in noi.

Alla fine del nostro cammino terreno dovremmo ripetere come S. Paolo 4:7 : “abbiamo combattuto una buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede, d'ora in poi è prevista per me una corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno: e non solo a me, ma anche a tutti quelli che amano la sua apparizione (2 Timoteo 4: 6-8).

venerdì 29 aprile 2011

I RADICALI LIBERI CATTIVI


RADICALI LIBERI CATTIVI: COSA SONO E COME SI COMBATTONO

Durante la normale attività metabolica del nostro organismo possono formarsi composti chimici instabili e reattivi chiamati radicali liberi.

I radicali liberi possono provocare alterazioni al DNA, con conseguenti danni per il codice genetico e alterazioni alle membrane cellulari, attraverso l'ossidazione dei lipidi.

Quando si respira, si mangia, ci si muove, il nostro organismo produce radicali liberi.

Il principale responsabile della formazione di radicali liberi è l'ossigeno.

Questa molecola indispensabile per la vita può anche diventare un nostro nemico, un acerrimo nemico delle nostre cellule.

Durante i normali processi metabolici di ossidazione si formano radicali liberi "buoni", quelli che operano traformazioni biochimiche necessarie, ma anche radicali liberi "cattivi".

Sono molecole ossidanti molto reattive e molto tossiche.

E sono proprio queste che innescano i processi incontrollati di formazione a catena di altri radicali liberi cattivi.

La reazione può essere innescata da diversi fattori, tra i quali l'inquinamento ambientale, l'esposizione ai raggi ultravioletti, il fumo, lo stress, l'ozono, i pesticidi, i farmaci, i raggi X ed anche alcuni componenti presenti nel cibo che danno origine a questi pericolosi composti.

Perfino la salutare attività fisica aumenta la produzione di radicali liberi a causa di un aumentato fabbisogno di ossigeno.

Tutto ciò da origine a conseguenze di alterazioni della funzionalità delle membrane cellulari, alla morte precoce delle cellule, alle malattie cardiache e vascolari incluse le degenerazioni tumorali.

Con l'avanzare dell'età aumentano i radicali liberi e causano l'invecchiamento della persona.

Tra i problemi causati dai radicali liberi troviamo: invecchiamento in generale, le rughe della pelle, fenomeni infiammatori, artrite, asma, bronchiti croniche, artrosi, cataratte, malattie del fegato (epatiti), nefriti, insonnia, colpi di sole, perdita di capelli.

Partendo dal principio che il nostro corpo è una macchina perfetta quindi dobbiamo trovare in noi stessi la risposta.

Quindi, siccome i processi di ossidazione che generano radicali liberi fanno parte del normale funzionamento dell'organismo, siamo provvisti in natura di diversi sistemi riparatori chiamati nel loro complesso antiossidanti.

Si tratta di sostanze in grado di calmare lo stato "eccitato" dei radicali liberi donando loro un elettrone, senza però diventare essi stessi a loro volta radicali liberi.       

A volte i composti antiossidanti non bastano da soli a combattere i radicali liberi per varie ragioni.

In situazioni di aumentata produzione di radicali per una maggiore esposizione a sostanze o situazioni che aumentano l'ossidazione, la normale quantità di antiossidanti non è più sufficiente.

Oppure la nostra produzione e introduzione di antiossidanti può essere ridotta.

In questi casi, quindi, i radicali liberi agiscono indisturbati nei loro devastanti processi.

Per difenderci dai danni provocati dai radicali liberi ci sono gli antiossidanti che introduciamo con l'alimentazione e sono spesso specifici per la neutralizzazione dei diversi tipi di radicali liberi, innanzitutto alcune vitamine.

La vitamina C è il cavallo di battaglia degli antiossidanti, forte e instancabile, si trova in frutta e verdura di colore giallo-rosso e verde intenso.

Poi la vitamina A, presente come tale solo negli alimenti animali, in particolare latte e derivati, uova e fegato.

Il beta-carotene invece, precursore che nell'organismo viene trasformato in vitamina A, abbonda nella frutta e verdura, anche in questo caso in particolare in quella giallo-rosso e verde scuro.

La vitamina E, nome collettivo di un gruppo di sostanze chiamate tocoferoli, è l'antiossidante di elezione per i grassi e per questo particolarmente importante.

Si trova nei vegetali e negli oli di semi e di oliva.

Ci sono poi dei sali minerali, il selenio e lo zinco, che partecipano attivamente, in particolare il selenio, all'inattivazione dei radicali liberi cattivi.

Nell'ultimo decennio poi ha assunto sempre più importanza la scoperta del potere antiossidante dei composti fenolici, presenti in abbondanza in frutta e verdura, nel tè verde, ma anche nel vino, in particolare in quello rosso.

CRISTO VERRA'


CRISTO VERRA’

I profeti sono coloro che ravvivano la fiammella della Parola, soffocata dalla storia di peccato dell'uomo, alitando su si essa lo Spirito del Signore.

L'alito di Dio per loro tramite spira su un'antica profezia e questa si riaccende, riceve nuova vitalità, si ricolma di nuovi significati, entra nell'interezza di quella verità, che l'uomo non era riuscito a cogliere.

Isaia vive in un tempo in cui il regno di Giuda è disastrato; Gerusalemme, che ne era stata la capitale gloriosa, è ridotta a macerie.

Ebbene proprio in questa estrema desolazione dalla quale non si può trarre nessun presagio di bene, egli riaccende la profezia e le dona un respiro di eternità.

La gloria del Signore si espanderà sulla terra partendo proprio da Gerusalemme.

I profeti sono l'occhio umano di Dio nel tempo, essi vedono l'intero arco della storia, per questo possono riaccendere nei cuori la speranza.

Attendere alla propria salvezza è la prima vocazione del cristiano ed essa si compie nella misura in cui il battezzato si riveste di Cristo e vive quella nuova vita che lo Spirito di Santità ha generato in lui.

Il cristiano è chiamato a diventare in tutto simile al suo Maestro, nelle parole, nelle opere, nelle intenzioni, nei desideri, nei comportamenti, nelle relazioni.


C'è pertanto una lotta da ingaggiare contro quanto è sicuramente opera delle tenebre e sono gozzoviglie, ubriachezze, impurità, licenze, contese, gelosie.


Ci sono poi delle azioni che palesemente dichiarano al mondo che non seguiamo il Cristo quando manchiamo nella misericordia, nel perdono, nella compassione, nel dominio di noi stessi, in quella padronanza dell'anima sulla debolezza e fragilità della carne.

Il cristiano è un figlio della luce ed egli deve poter sempre manifestare la sua appartenenza ad essa.

Chi è dalla verità deve essere trasparente, santo, irreprensibile.

Siamo il corpo di Cristo nella storia, chi guarda noi deve vedere Lui.

Nell'eternità passiamo tutti, ma non per tutti è la vita eterna.

Perché l'anima entri nella gioia del Signore e vi dimori per sempre, è urgente che il cristiano si convinca che la vita eterna si prepara su questa terra e che non può concedersi dilazioni, ritardi, distrazioni.

Sciupare il tempo della propria santificazione è dilapidare la grazia che il Signore oggi ci concede per la nostra salvezza.

Il cristiano ha tante potenzialità di doni celesti da potersi in ogni istante santificare; se non si raggiunge la santificazione, è solo per propria colpa, perché non si è assunta la responsabilità personale di iniziare da subito l'opera della propria crescita spirituale, dando e ricevendo in condizione di reciprocità l’amore ai fratelli.

La fine del tempo della vita presente potrebbe non solo trovarci in una non compiuta santità, potrebbe sorprenderci nel peccato mortale e sarebbe veramente la fine di tutto, si andrebbe nella morte eterna.

giovedì 28 aprile 2011

I CHAKRA



CHAKRA significa "ruota", ma ha molte accezioni tra le quali quella di "plesso" o vortice, i chakra sono sette ed agiscono come valvole energetiche del nostro organismo.

Sono i ricevitori, i trasformatori e i conduttori dell'energia, sono i punti di raccolta e di intercettazione della forza vitale contenuta nell'atmosfera.

Essi rappresentano così le porte di accesso per la corrente energetica e vitale nel nostro corpo psichico.


Ogni Chakra è tra l'altro in comunione con determinati organi e determinate zone del nostro corpo e fornisce la forza necessaria per il loro funzionamento.

I sette Chakra principali, che corrispondono alle sette ghiandole principali del nostro sistema endocrino, si dividono in tre superiori e quattro inferiori e sono sensibili alle frequenze di alcuni colori.

I tre superiori rappresentano la parte immateriale dell'uomo, mentre i quattro inferiori definiscono la corporeità o materialità dell'essere umano.


il sistema energetico dei chakra è strettamente correlato con i sistemi nervoso ed endocrino, e ogni chakra influenza il funzionamento dei vari sistemi organici:

Il primo chakra (sensibile al colore rosso) è situato alla base della colonna vertebrale (coccige) e regola e governa i plessi nervosi del coccige e del sacro.

Le parti del corpo collegate sono le gambe, i piedi, l'intestino crasso, le ossa, il sistema nervoso e l'area pelvica.

Le ghiandole endocrine associate sono le ovaie e i testicoli.

La sua stimolazione fa svanire le paure e fa tenere ancorato il soggetto alla realtà della terra. 

Il secondo chakra (sensibile al colore arancione) è situato nella parte inferiore dell'addome.

Le parti associate sono la vescica, gli organi riproduttivi femminili, il sistema circolatorio e linfatico, la colonna lombare, la cute.

Le ghiandole collegate sono le surrenali.

La sua stimolazione porta al controllo cosciente della riproduzione.

Il terzo chakra (sensibile al colore giallo) è situato a livello del plesso solare.

E' il centro della vitalità.

Le parti associate sono il diaframma, lo stomaco, il duodeno, il fegato, la cistifellea, in pratica regola la digestione.

La ghiandola associata è il pancreas.

In molte tecniche di rilassamento è utilizzato come punto di riferimento per prendere coscienza del proprio corpo e della respirazione.

Il quarto chakra (sensibile al colore verde) è situato a livello dello sterno, in corrispondenza della parte centrale del petto.

Le parti associate sono il sistema circolatorio ed il cuore, il torace, i polmoni, le braccia e le mani.

La ghiandola collegata è il timo.

Ha la funzione di risvegliare l'amore, la disponibilità verso gli altri, la bontà interiore;

Il quinto chakra (sensibile al colore azzurro) è situato a livello della gola.

Le parti associate sono il sistema nervoso, il sistema riproduttivo femminile, il collo, le corde vocali, le orecchie ed il sistema respiratorio, regola e governa i polmoni ed i gangli cervicale e le funzioni correlate a questi organi.

Le ghiandole interessate sono la tiroide e le paratiroidi. Favorisce l'attivazione dell'emisfero destro del cervello, cioè le capacità analogiche e di sintesi, inoltre, la capacità di ascolto verso gli altri, l'espressione, la creatività e l'immaginazione;

Il sesto chakra (sensibile al colore blu scuro) è situato sulla fronte al di sopra delle sopracciglia.

Le parti associate sono gli occhi, il naso, il cervello.

La ghiandola interessata è l'ipofisi.

E' associato all'equilibrio tra le dualità presenti nell'essere umano.

Collega l'emisfero sinistro (funzioni analitico-razionali) con quello destro (funzioni analogico-sintetiche);

Il settimo chakra (sensibile al colore viola) è situato al vertice della testa.

La ghiandola interessata è l'epifisi o ghiandola pineale.

Regola e governa la corteccia cerebrale, il sistema nervoso centrale, i tessuti, gli organi ed i ritmi dell’intero organismo e determina una purificazione energetica entrando in contatto diretto con la propria spiritualità più intima e profonda.

I chakra permettono, in sintesi, il passaggio dei vari tipi di energia vitale tra le varie dimensioni che ci costituiscono nella nostra totalità:

ad esempio consentono il passaggio delle emozioni tra il corpo emozionale ed il corpo fisico.


 

mercoledì 27 aprile 2011

CURA OMEOPATICA: per DIMAGRIRE


CURA di DIMAGRIMENTO con REGIME ALIMENTARE

I punti principali di questo trattamento sono tre:

1) DRENAGGIO delle TOSSINE;
2) INDIVIDUAZIONE della TIPOLOGIA della PERSONA;
3) CONSIGLIARE i RIMEDI OMEOPATICI specifici.


1) IL DRENAGGIO DELLE TOSSINE:

Occorre disintossicare il fegato, i reni, i polmoni, il sangue, la pelle e l'intestino.


RIMEDI:

a) IL FUCUS:
è un'alga con effetti dimagranti che grazie alla sua particolare ricchezza di iodio stimola il metabolismo basale ed aiuta a bruciare calorie, grassi e zuccheri.

b) LA PILOSELLA:
è diuretica, disintossicante con un'azione particolarmente efficace contro la cellulite.

c) IL TARAXACUM:
E' una pianta ricca di principi attivi, stimola la produzione di bile con effetti lassativi ed aiuta ad eliminare la ritenzione idrica.

2) I RIMEDI PERSONALIZZATI:

Per individuare il trattamento personalizzato occorre prendere in considerazione alcuni elementi base:


a) le caratteristiche fisiche;
b) i gusti alimentari;
c)il carattere;

Tra i rimedi omeopatici ne esistono quattro che corrispondono a dei fisici con eccesso di peso localizzato in diversi punti del corpo:

LA CALCAREA CARBONICA:
estratta dal guscio dell'ostrica ha la proprietà di riequilibrare il peso corporeo.

IL SULFUR:
regola i sistemi di disintossicazione dell'organismo.

LA THUYA:
riesce a riequilibrare l'organismo dagli squilibri causati da stress e da ritmi irregolari di vita.

IL NATRUM SULFURICUM:
ha la capacità di sciogliere i liquidi organici e riequilibrare l'energia.

3) RIMEDI OMEOPATICI SPECIFICI:

La dose da assumere è di 3 granuli da sciogliere sotto la lingua, 2 o 3 volte al giorno. (i granuli non devono essere toccati con le mani e non si deve usare dentifricio o prodotti alla menta)

HYPOTHALAMUS 5 CH:
modera l'appetito, regola l'azione ghiandolare ed attenua la sensazione di fame.

IGNATIA 5 CH:
stabilizza l'umore combattendo in modo molto effiicae le crisi depressive.

ANACARDIUM 5 CH
regola il metabolismo degli zuccheri e dei grassi, evitando la spossatezza e i capogiri che spesso accompagnano le diete.

IL REGIME ALIMENTARE:
(questa dieta consente di perdere circa 2 Kg al mese)

PER 7 GIORNI da ripetere una volta al mese x 12 mesi

mezz'ora prima di colazione:
3 granuli di rimedio omeopatico secondo il proprio tipo.


COLAZIONE:

100 gocce di tintura madre di FUCUS in poca acqua
il succo di un limone in mezzo bicchiere d'acqua calda
un tè (o un caffè)
50 gr. di pane tostato (o in alternativa 4 biscotti o 30 gr. di fiocchi di cereali)
30 gr. di formaggio magro (o uno yogurt)

Metà mattinata:

una fiala di oligoelementi (zinco, nichel e cobalto)
mezz'ora prima di pranzo
3 granuli di HYPOTHALAMUS 5 CH

PRANZO:

100 gr. di insalata di cicoria, pomodoro, carote, cipolline, condita con il succo di un limone e mezzo cucchiaio di olio
100 gr. di vitello o manzo alla griglia (o 100 gr. di bresaola o di petto di pollo  o tacchino alla griglia oppure 100 gr. di coniglio al forno)
200 gr. di fagiolini, bieta  o spinaci cotti al vapore (o peperoni arrostiti).
30 gr. di pane
uno yogurt (o 30 gr. di ricotta magra o mozzarella light)

MERENDA:

un bicchiere d'acqua
una frutta a piacere
Mezz'ora prima di Cena:
3 granuli di ANACARDIUM 5 CH

CENA:

100 gocce di tintura madre di PILOSELLA in poca acqua
minestra di asparagi e patate (o zuppa di piselli e patate o passato di verdure)
150 gr. di nasello o trota al cartoccio (o 150 gr. di salmone o pesce spada alla griglia oppure sogliola al vapore)
200 gr. di radicchio trevigiano alla griglia con limone e mezzo cucchiaio d'olio ( o 200 gr. di zucchine alla griglia o patate al vapore oppure 200 gr. di carote grattugiate con limone ed olio)
30 grammi di pane

PRIMA DI ANDARE A DORMIRE:

3 granuli di IGNATIA 5 CH
3 granuli di rimedio omeopatico personalizzato secondo il proprio tipo.

I QUATTRO RITRATTI DELLA DONNA


Le donne si riassumono in quattro tipi le cui caratteristiche principali sono:


1) IL TIPO CALCAREA CARBONICA:


Tratti FISICI:
Le donne appartenenti a questo tipo sono di corporatura media ben proporzionata, con i chili di troppo ben distribuiti. Non amano lo sport agonistico o continuativo, quando desiderano muoversi fanno una passeggiata a piedi o in bicicletta.


Gusti a TAVOLA:
Sono delle buongustaie e non sanno resistere alle specialità sia dolci e sia salate. Preferiscono il latte ed i latticini e non fanno distinzioni dai formaggi ai budini.


CARATTERE:
Amano la matematica, la geometria, le parole incrociate, tutto quello che possono controllare mentalmente. Sono razionali, meticolose, logiche e perseveranti e dormono sonni tranquilli.


2) IL TIPO THUYA


Tratti FISICI:
Hanno la parte superiore del corpo snella mentre i chili di troppo sono concentrati sulle anche, sulle natiche e sulle cosce dove è presente anche la cellulite. Il fisico rivela segni di intossicazione dovuta a stress, all'inquinamento atmosferico, a poche ore di sonno, al fumo, alla pillola anticoncezionale.


Gusti a TAVOLA
Non sono particolarmente golose e voraci. Sanno controllarsi sia nella quantità e sia nella qualità dei cibi e difficilmente cedono a qualche strappo alla regola.


CARATTERE:
Sono ansiose e ossessionate dalla preoccupazione di non potere fare fronte ai numerosi impegni presi. Soffrono d'insonnia e detestano la pioggia ed il tempo uggioso.


3) IL TIPO SULFUR


Tratti FISICI:
Donne appesantite ma non grasse, che possono ancora sfoggiare una muscolatura robusta. Amano gli sport di gruppo all'aria aperta, a contatto con la natura ma disdegnano il nuoto.


Gusti a TAVOLA:
Sono amanti del cibo e dei piatti elaborati conditi da buone dosi di vino. Vanno pazze per la pasticceria, in particolare bignè e torte.


CARATTERE:
Sono generose ed amanti di tutti gli eccessi della vita.Sono intellettuli ed amano la lettura, la filosofia, la politica e tutto ciò che le porta a confrontarsi con gli altri. Sono brillanti e sicure e spesso cercano la competizione per dimostrare il loro valore a se stesse ed anche agli altri.


4) IL TIPO NATRUM SULFURICUM


Tratti FISICI:
Soffrono di ritenzione idrica ed in genere il gonfiore si manifesta la mattina appena svegli o alla sera dopo una giornata piena d'impegni. I chili di troppo si concentrano intorno alle cosce dove è anche localizzata molta cellulite.


Gusti a TAVOLA:
Sono amanti di cibi molto salati e saporiti come i formaggi stagionati, i salumi e gli snack. Bevono poca acqua e questa cattiva abitudine associata al consumo eccessivo di cibi salati aumenta la ritenzione idrica. Sono particolarmente ghiotte di gelati e bibite ghiacciate.


CARATTERE:
Sono delle inguaribili romantiche, si commuovono fino alle lacrime davanti a scene di film toccanti ed alla musica  malinconica. Le nuvole in cielo le rendono tristi ma con il primo raggio di sole ben presto riacquistano il sorriso.