sabato 2 aprile 2011

L'AMORE SPIRITUALE


DUE SPIRITI FUSI IN UNO

Ogni essere umano nasce per amare, per ritrovarsi in un amore più grande di sé, in una fusione.
 
Amare è un dilatarsi continuo: 

come creare cerchi concentrici sulla superficie dell'acqua.
 
Quando l'amore si desta, sboccia come sentimento per l'altro: 

l'Io si apre all'altro Io, l'uno si fa due: 

entra Gesù e ciascuno sente questa unione come l'amore assoluto.
 
Talvolta la coscienza si espande a tal punto che il binomio travalica i suoi confini: 

il sentimento d'amore, pur restando se stesso, diventa tensione spirituale continua inglobando altri esseri.
 
Allora i due esprimono, oltre se stessi, la propria disinteressata dedizione, la totale abnegazione e la presenza del Cristo, tramite lo Spirito che aleggia sulle acque dei cuori. 

Non basta. 

L’anima ama ritrovarsi in una comunità ideale, in un comune sentire dello spirito; 

pochi, eccezionali esseri amano in modo così personale ed impersonale da anelare a fondersi nella Bellezza della vita divina, in un'unità dove aleggia e soffia sempre lo Spirito Santo.
 
È il cerchio più grande creato sulla superficie oceanica dell'anima, è il toccare le porte del Paradiso partendo dal totale affidamento alla Provvidenza.
 
Non sono più due che vivono ma è il Cristo che vive in loro.

1 commento:

  1. amare spiritualmente è il fine massimo da raggiungere su questa terra e che ci fa toccare momenti di Paradiso. Occorre che ci sia una profonda relazione tra i due e che all'unisono possano offrire uno per l'altro il massimo della donazione e della disponibilità. Tutto ciò ad onore del Signore Gesù.

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