giovedì 2 giugno 2011

DIRITTO: ESEMPIO COMPARSA CONCLUSIONALE R.C.A.

COMPARSA CONCLUSIONALE
Tribunale Ordinario di ________
­­Sezione Civile - Giudice Dott._____

R.G.N. _______

Per

il sig. __________
(Avv.ti __________ )
- attore

Contro

la __________
(Avv. __________)
- convenuta
la __________
- convenuta contumace
la sig.ra __________
- convenuta contumace
Comparsa Conclusionale
Con atto di citazione notificato in data __________, i sigg.ri __________ hanno evocato in giudizio avanti l’intestato Ufficio la sig.ra __________ (conducente del veicolo investitore), la __________ (proprietaria del medesimo veicolo) e la __________ (compagnia assicuratrice di quest’ultima), per ivi sentir condannare i convenuti tutti, in solido tra loro, alla rifusione dei danni patiti e patiendi, in relazione al sinistro stradale verificatosi il giorno __________, alle ore __________ circa, lungo la S.S. n. ___, all’altezza del Km ___, in località __________.
In data __________, la compagnia assicurativa __________ risarciva il danno alle sigg.re __________.
Quindi, nell’imminenza dell’udienza di prima comparizione, la stessa società di assicurazioni liquidava, la somma di £. __________ in favore del sig. __________, che la accettava in conto del maggior risarcimento dovuto.
La compagnia assicuratrice, contestualmente, provvedeva alla propria costituzione in giudizio, mediante comparsa di risposta con la quale la domanda attrice veniva contestata, in maniera invero assai succinta e generica.
In data __________, in sede quindi di prima comparizione, il Giudice, attesa la mancata costituzione delle altre parti convenute         ( __________ e la __________ ), così come regolarmente e ritualmente citate, né dichiarava la relativa contumacia.
Alla successiva udienza di trattazione, dato atto della intervenuta transazione sulle richieste patrimoniali delle sigg.re __________, il sig. __________ veniva ascoltato in sede di interrogatorio libero.
L’attore, confermato il contenuto dell’atto di citazione, dichiarava, onestamente, come il medesimo non avesse maturato alcun particolar danno, sotto il profilo del lucro cessante, in quanto la propria attività professionale ( __________ ) era stata, comunque, in parte supportata dai colleghi dello studio che lo avevano sostituito durante il periodo di invalidità ed in seguito aiutato durante il successivo stato di inabilità.
La stessa parte attrice, poi, dietro specifica domanda del Giudice, precisava, altresì, come fosse disposto a transigere la controversia (come già, peraltro, rappresentato in diverse occasioni alla controparte) per l’importo di £. __________ da aggiungersi a quanto corrisposto in precedenza.
Quindi, rinviato il processo per la formulazione dei mezzi istruttori, alla successiva udienza del __________ venivano ammesse le prove testimoniali di parte attrice (controparte, infatti, non produceva né articolava alcun mezzo probatorio) così come dirette ad evidenziare la quantificazione del danno (comunque documentalmente comprovata), nonché la consulenza tecnica d’ufficio avente ad oggetto l’accertamento delle lesioni personali patite dall’attore.
Espletata l’istruttoria (udienza del __________ ) e depositata in atti la perizia medica, il Giudice, ritenuta la causa matura per la decisione, all’udienza del __________, invitava le parti alla precisazione delle rispettive conclusioni.
Assolto tale incombente, il Giudice, tratteneva la causa in decisione, concedendo alle parti i termini di cui all’art.190 c.p.c. per il deposito delle rispettive difese conclusionali.
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L’iter istruttorio della presente fattispecie giudiziale riteniamo rappresenti la più eloquente delle conferme circa la fondatezza della domanda giudiziale, così come svolta da parte attrice.
D’altronde (al di là dello scontato rilievo che, sia il conducente che il proprietario dell’autoveicolo investitore - __________ - si sono ben guardati dal costituirsi in giudizio né dallo svolgere, anche in altra sede e luogo, eventuali domande riconvenzionali, ovvero autonome richieste) la stessa __________ si è limitata ad una pressoché scontata difesa d’ufficio, svolta in poche righe della comparsa di costituzione e risposta mediante una mera e generica contestazione riguardo il solo quantum.
D’altro canto, la responsabilità della sig.ra __________ (conducente dell’autovettura assicurata dalla __________ ) nella causazione del sinistro stradale è risultata scontata e pacifica, così come acclarata dalle stesse Forze dell’Ordine intervenute sul posto (vedi la “descrizione del fatto” relativa alla comunicazione d’incidente stradale redatta dalla Compagnia dei Carabinieri di __________ – doc. n. 3 fascicolo parte attrice; nonché i fotogrammi nn. 3, 4, 5, 9 e 10 del fascicolo relativo ai rilievi fotografici preparato dalla medesima autorità).
Ad ogni buon conto, senza voler tediare il Giudicante con inutili ripetizioni, ci permettiamo di richiamare la lettura dell’atto introduttivo del giudizio, ove la ricostruzione degli eventi è stata dettagliatamente riportata (pagg. da 1 a 7).
A conforto di tutto ciò, univoca risulta essere la documentazione prodotta da parte attrice, sin dalla propria costituzione.
Viceversa, occorre rilevare come controparte non abbia depositato alcun documento, anche nel corso del giudizio, se si escludono le quietanze sottoscritte dalle sigg.re __________ e __________.
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Pertanto, ritenuta pacifica la responsabilità del conducente della vettura assicurata dalla __________ (riconosciuta, poi, anche da quest’ultima attraverso le iniziali liquidazioni sopra richiamate), occorre soffermarsi sulla quantificazione del danno da risarcire in favore dell’attore.
Anche in questo caso, al cospetto della copiosa documentazione prodotta dalla parte attrice all’atto della propria costituzione in giudizio (vedi docc. dal n. 5 al n. 29 del relativo fascicolo), nonché integrata in corso di causa (riguardo i residui ed ultimi bollettini di pagamento del finanziamento rateale sostenuto dall’attore per la propria autovettura, poi andata completamente distrutta nell’incidente stradale di cui è causa), appare necessario sottolineare nuovamente come la difesa di controparte non abbia operato alcuna produzione documentale (neppure le perizie di parte riguardo la persona e l’autovettura), né, tantomeno, articolato una prova contraria.
Il ché la dice lunga sull’atteggiamento ed il comportamento tenuto dalla compagnia assicuratrice che, benché avesse sottoposto a visita medica di controllo dal perito di parte, dott. __________, la parte attrice (__________, congiuntamente alle sigg.re __________ ed __________ - poi liquidate), nonché periziato l’autovettura dell’attore stesso (vedi lettera della __________ del __________ e tagliando del sig. __________ in pari data – doc. n. 7 fascicolo parte attrice), ben si è guardata dal fare affluire i risultati delle indagini agli atti del processo !!
Ciò posto, ci permettiamo, anche adesso, ad evitare tediose ripetizioni, a richiamarci per relationem a quanto già dedotto in citazione (da pag.8 a pag. 14), limitandoci a sintetizzare quanto segue.
Danni alla persona
 La consulenza medica disposta dal Tribunale ha individuato la misura del danno da invalidità permanente a carico della persona del sig. __________ in una percentuale del 6% (danno biologico), nonché, riguardo lo stato di generale inabilità (invalidità temporanea), rispettivamente 30 giorni (assoluta) e 20 giorni (temporanea).
La relazione medico legale di parte (dott. __________ – doc. n. 14 fascicolo parte attrice), al di là del lieve scostamento riguardo il numero di giorni relativi alla situazione di invalidità temporanea, aveva, in precedenza, individuato in 12 punti percentuali lo stato di lesione definitiva patito dall’attore.
Ora, senza voler polemizzare con l’operato del C.T.U., che si è articolato, senz’altro, in un ristretto lasso di tempo (una visita di controllo) e con limitati mezzi (semplice esame anatomico del periziato), nel rimetterci all’equo e prudente apprezzamento del Giudice, ci permettiamo di rilevare come non sia stato sufficientemente approfondito l’aspetto inerente la mobilizzazione dei mezzi di sintesi (plastica legamentosa) all’interno della spalla dx dell’attore, con riferimento ad un precedente delicato intervento chirurgico subito dal medesimo.
La limitazione funzionale che tutt’oggi il sig. __________ continua ad avere oltre che alla persistente dolorosa sintomatologia, risultano essere dei dati obiettivi non presi nella debita considerazione da parte del consulente.
In questo ambito, poi, la presente difesa tiene a richiamare l’attenzione del Tribunale sull’evidente danno psicologico patito dall’attore in conseguenza del profondo trauma subito allorquando era alla guida del proprio autoveicolo, così come causato dalla violentissima dinamica.
Più precisamente, ci si vuole riferire alla circostanza che, quale diretta conseguenza della potenza dell’urto (lo scontro tra i veicoli, pressoché frontale, ha comportato una decelerazione dei corpi da una velocità pari a zero ad oltre 120 Km orari), il sig. __________ è ancora vittima di giustificate ansie e paure tutte le volte che si pone alla guida di una autovettura ed, in particolare, quando il regime di marcia tende ad elevarsi.
Questo fatto, se anche naturale e fisiologico, nella fattispecie concreta, peraltro, assume connotati e caratteristiche tali che possono ricondursi solo ed esclusivamente al richiamato trauma, come fin troppo facilmente desumibile.
Tutto ciò, quindi, non può restare privo di conseguenze sul piano risarcitorio, sia sotto il profilo del danno biologico che morale.
Pertanto in siffatto contesto, nel rimetterci, come detto, all’equo apprezzamento del Giudicante, sottolineiamo come ai costi medici a suo tempo sostenuti e precisati in atti, dovranno essere aggiunte, a carico delle controparti, anche le spese della C.T.U. (£.__________ ) anticipate dall’attore, nonché gli ulteriori costi sostenuti per l’assistenza medico legale di parte (vedi fattura n. ___ del __________ per £. __________ del dott. __________ ), resesi necessari dal reiterato atteggiamento della compagnia assicuratrice, che, come già riferito, era perfettamente a conoscenza dell’entità delle lesioni di parte attrice per aver già sottoposto quest’ultima ad accertamenti clinici, prima della attuale pendenza processuale.
Anche in considerazione di ciò, ci rimettiamo alla ponderazione del Giudicante, che non potrà certo mancare di valutare il danno morale nella giusta ottica risarcitoria.
Danni alle cose
Con riferimento ai danni alle cose, anche qui ci richiamiamo alla dettagliata esposizione delle circostanze riferite nell’originario atto di citazione, nonché alla esaustiva documentazione prodotta (vedi docc. da n.16 a n. 29 del fascicolo di parte attrice).
Anche in questo caso, premesso che controparte si è limitata esclusivamente ad una generica contestazione di stile, riteniamo opportuno ribadire gli importi relativi alle singole voci di danno (tutte documentate).
1) Valore autovettura distrutta (doc. n. 19)                      £._________
2) Fermo tecnico (docc. nn. 20 e 21)                               £. _________
3) Fermo tecnico (docc. nn. 22 e 23)                               £.  _______­_
4) Fermo tecnico (docc. nn. 24 e 25)                               £. _________
5) Nuova vettura (messa su strada - doc. n. 26)                £. _________
6) Orologio smarrito (docc. nn. 27 e 28)                         £.__________
7) Noleggio imbarcazione (doc. n. 29)                             £.__________

Totale                                                           £.__________

            In particolare:
-         il valore del veicolo non appare contestabile poiché idoneamente documentato, nè assoggettabile ad alcuna percentuale di degrado, stante l’inesistenza di quest’ultimo (la vettura era stata immatricolata nuova nel precedente mese di febbraio ed aveva percorso poche migliaia di chilometri);
-         parte del prezzo (valore) del veicolo è stato corrisposto mediante finanziamento rateale, il cui costo aggiuntivo sopportato dall’attore (cosiddetti oneri finanziari – T.A.E.G. 11,90%) è rimasto a carico di quest’ultimo, nonostante la perdita di beneficio derivante dalla mancanza del bene finanziato (autovettura). Il contratto e tutti i bollettini afferenti il pagamento sono stati depositati in atti;
-         le imposte e gli oneri assicurativi di legge erano già stati integralmente assolti dall’attore al momento del sinistro; percentualmente (8 mesi di inutilizzo su 12) ne è stato chiesto il rimborso;
-         l’autovettura sostitutiva, presa a noleggio per due mesi ( __________ ), ha comportato un costo che, seppur di gran lunga inferiore alle differenti e più alte tariffe praticate dalle maggiori ditte presenti sul territorio nazionale (circa £. __________ al giorno per un auto di pari cilindrata e caratteristiche a quella distrutta nell’incidente), non è stato possibile continuare a sostenere;
-         infine, i costi relativi alla “messa su strada” della nuova autovettura, il valore dell’orologio da polso __________ date (acquistato usato da un privato) e la spesa sostenuta per il noleggio dell’imbarcazione a vela che doveva ospitare l’attore durante il week-end, risultano pacificamente documentati, non solo sotto il profilo dell’esborso della relativa prestazione pecuniaria, ma anche sotto l’aspetto fiscale.
            Ad avvalorare tutto ciò, poi si richiamano le testimonianze rese dai sigg.ri __________ e __________  all’udienza del __________ che, in riferimento allo stato della autovettura, allo smarrimento dell’orologio di cui sopra ed alla mancata crociera, hanno ampiamente confermato le risultanze documentali.
            Alla luce di tale corretta ricostruzione dei termini della vicenda che, per puro caso, pur avendo comportato delle enormi difficoltà e serie conseguenze fisiche, anche per i trasportati sulla autovettura investita, non ha visto il decesso di alcuna persona, andrà valutato il comportamento della compagnia assicuratrice che ha strumentalmente procrastinato la corresponsione del giusto indennizzo (da erogarsi, quantomeno in via provvisionale, in misura parziale), provvedendo, viceversa, ad una limitata liquidazione dell’effettivo danno, solo all’esito della pendenza processuale, nella sciente consapevolezza della propria mala gestio.
            Ciò posto, con salvezza di ogni doverosa replica, si insiste nell’accoglimento delle rassegnate conclusioni.
__________, lì __________
Avv. __________                                                                     Avv. __________

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