martedì 31 gennaio 2012

I MEZZI PER CONOSCERE DIO



GLI STRUMENTI

PER CONOSCERE DIO



Il Collegamento:

Gesù.

Tra l’uomo e Dio c’è un muro a causa dei nostri peccati, ma Dio ha mandato Gesù per abbattere questo muro e farsi conoscere.

Gesù ha fatto conoscere Dio:
Con la Sua Incarnazione (Giovanni 1:12-18).

Gloria, splendore, maestà di Dio di ciò che è trascendente, ma che è manifestato. Cfr. Luca 2:9 ;9:31; Matteo 16:27 ; Romani 9:23.
La gloria è la manifestazione visibile della presenza e della potenza di Dio ed ora qui con Gesù. Esodo 33:22 ; Deuteronomio 5:22 ; Giovanni 11:40 .


La gloria di Gesù è stata visualizzata nei suoi segni Giovanni 2:11 , Giovanni 11:4 , Giovanni 11:40, dalla trasfigurazione e dal carattere perché comunque non ha peccato. Matteo 17:1-2 ; 2 Pt. 1:16; 1 Giovanni 1:1 ; Giovanni 8:46 ; Ebrei 1:3 ; 2:3-4.

Conoscere Cristo è conoscere Dio (Giovanni 14:6-11).
Con la Sua Immolazione.
Gesù è l’Agnello sacrificale di Dio immolato per togliere il peccato del mondo. Giovanni 1:29 .

Dio ci ha creati per il suo piacere per vivere in comunione con Lui e di godere alla sua presenza, ma a causa del peccato ci siamo allontanati da Lui e la nostra mente si è ottenebrata.

Con il sacrificio di Gesù, Dio ristabilisce il rapporto con l’uomo che si pente dei propri peccati e crede in Gesù!

Tutta l'opera di Dio nella redenzione è quello di annullare gli effetti tragici del peccato e di riportarci nel giusto rapporto di amicizia con Dio. Romani 5:9-10.

Il Nuovo Testamento sottolinea che la conoscenza di Dio è una risposta di fede e di accettazione di Cristo. Giovanni 1:12-13 ; Filippesi 3:8-9 .

Grazie al sacrificio di Gesù noi possiamo entrare alla presenza di Dio (Ebrei 10:19) .
Con la Sua Intercessione. Romani 8:34 ; Ebrei 7:25 ;9:24; Isia 53:12.

Benché la sua opera di espiazione in croce è terminata, il suo continuo ministero di intercessione per coloro che sono stati salvati, grazie al suo sacrificio, continuerà senza interruzione, fino alla piena salvezza in cielo!

Gesù è il Sommo Sacerdote è intercede parla a nostro favore presenta e offre a continuamente al Padre, come nostra garanzia la sua natura umana e sacrificio.

Così come siamo, per la nostra natura peccaminosa, senza l’intercessione di Gesù non possiamo avere una relazione con Dio Gesù ci fa conoscere Dio nel senso che è Lui lo rivela Gv.17:25-26;Mt.11:25-27;

e da l’intelligenza per conoscere il Vero dice 1Giovanni 5:20.

Non ci sono altri modi o vie per conoscere Dio, solo attraverso Gesù!

lunedì 30 gennaio 2012

LO SPIRITO SANTO RIVELA DIO



Lo Spirito Santo rivela DIO

Lo Spirito Santo ci rigenera (Tito 3:4-5) .

Dio ci fa essere delle nuove persone con nuovi desideri, pensieri e obiettivi!

Tra questi c’è quello di Dio.

Lo Spirito Santo mette dentro di noi il desiderio, la sete di Dio, di esplorare e di tuffarci nella grandezza e nella ricchezza di Dio!

Ogni vero credente, ha lo Spirito Santo e per questo ha sete di Dio!
Lo Spirito Santo ci rivela Dio (1Corinzi 2:10-12).

Dio può essere conosciuto dallo Spirito Santo come il nostro spirito conosce ciò che noi siamo! Senza lo Spirito Santo noi non potevamo e possiamo conoscere Dio!

Lo Spirito Santo ci guiderà in tutta la verità come disse Gesù in Giovanni 16:14-15.

Lo Spirito Santo ci aiuterà anche nella preghiera Romani 8:26-27 .

Paolo pregava per quelli di Efeso che Dio li aiutasse con lo Spirito Santo per conoscerlo pienamente Efesini 1:17.
La Cura del rapporto: la vita devozionale.
Pochi mesi prima della sua morte, avvenuta nel 1747, all’età di ventinove anni, David Brainerd, missionario tra gli indiani nel New England, scrisse a un giovane candidato a divenire pastore:

“Dedicati alla preghiera, alla lettura e alla meditazione delle verità divine:

sforzati di penetrarle a fondo e non accontentarti mai di una conoscenza superficiale.”

Conoscere Dio significa avere una relazione intima con Dio e di permettere a Dio di rapportarsi con noi.

La conoscenza di Dio si svolge nel contesto della devozione, nella curare questo rapporto con Dio.

I rapporti di amicizia sono profondi se sono curati, se c’è un contatto costante sincero.

Come possiamo curare il rapporto con Dio?
Con la Preghiera. Efesini 1:16-17 .

Se vogliamo conoscere Dio, dobbiamo pregare costantemente, dobbiamo parlare con Dio, la comunicazione è il mezzo di conoscenza.

Ma anche l’ascolto, noi ascoltiamo Dio, tramite:
La Bibbia.

La Bibbia è la Parola di Dio.

Se noi vogliamo ascoltare la voce di Dio, dobbiamo leggere la Bibbia (2 Timoteo 3:16 ; 2 Pietro 1:20-21).
Mosè incoraggiò Giosuè a meditare giorno e notte la legge del Signore e di avere cura di metterla in pratica Giosuè 1:7-8, così dice quasi allo stesso modo il Salmi 1:1-3 .

Il sacerdote Esdra 7:10 , si era dedicato con tutto il cuore allo studio, alla pratica e all’insegnamento della legge di Dio, della Parola di Dio.

Il cristiano è forte o debole a secondo come ha coltivato la conoscenza di Dio.

La crescita progressiva nella vita cristiana richiede tempo, tutta la vita e uno studio disciplinato della Parola di Dio!

Ma non dobbiamo dimenticare due elementi importanti:
Non dobbiamo perdere di vista che Dio è una persona.

Certamente un essere spirituale, ma ha una personalità:

sente, parla, vuole, ama, si adira e così via.

Come dice Tozer lo scienziato moderno ha perso Dio tra le meraviglie del suo mondo, noi cristiani siamo in pericolo di perdere Dio tra le meraviglie della Sua Parola.

Abbiamo quasi dimenticato che Dio è una Persona.

In primo luogo, questo significa che non dobbiamo solo studiare la Bibbia solo in un senso tecnico, questa o l’altra dottrina, ma anche per approfondire la relazione con Dio!

In secondo luogo ci vuole tempo e non si finisce mai di conoscere Dio come proprio succede nei rapporti interpersonali:

non si finisce mai di conoscere una persona.
In questo senso ci sarà sempre il senso di meraviglia, non ci abitueremo mai a Dio, cosa che avviene quando lo studiamo solo per imparare tipo come scuola, ecco perché per alcuni leggere la Bibbia è pesante, perché non ricercano la persona di Dio!
Dio ha dato alla chiesa degli uomini doni di parola per la crescita dei credenti! Efesini 4:11-13 .

Molte chiese si sono concentrate solo sul salvare le anime e hanno trascurato la crescita spirituale e morale dei membri.

Ma è anche vero che alcuni membri non vogliono crescere o non frequentano gli incontri, il risultato è catastrofico.

Abbiamo credenti bambini nella fede che non conoscono bene Dio!

Si sono fermati al latte (Ebrei 5:12-14).

domenica 29 gennaio 2012

DIO ESISTE


DIO ESISTE

L'uomo ha la capacità e la sensibilità di percepire la presenza di Dio. 

Il nostro essere spirituale, che è stato creato da Dio a Sua immagine e somiglianza, può realizzare la comunione con Dio.

La nostra anima ci porta a ragionare, a riflettere ed a sperimentare quelle cose che hanno a che fare con i sentimenti, le emozioni , etc..

Queste cose ci fanno comprendere che siamo speciali; Dio ci ha creati diversi dalle altre creature. (1° Corinzi 11:7).

Con lo spirito che Dio ci ha dato, possiamo sentire la sua presenza.

Con i sensi del nostro corpo abbiamo il contatto diretto con la natura, con tutto quello che ci circonda, e questi ci dimostrano l'esistenza di Dio, di un Essere più potente, delle stesse cose che vediamo, che è stato capace di crearle. (Romani 1:20).

Esiste un solo Dio che è creatore di tutte le cose, visibili ed invisibili, delle cose che sono nel cielo (angeli, arcangeli, etc.), dell'universo, delle cose che sono sulla terra e sotto la terra.

Egli è il creatore del tempo e da Lui ha origine ogni cosa (Colossesi 1:16).

Dio ha anche creato l'uomo e la donna a sua immagine e somiglianza.

Dio, in seguito all'allontanamento volontario della prima coppia, si è manifestato ad alcuni uomini, scelti da Lui, con i quali ha stabilito dei patti e fatto delle promesse inerenti il piano di salvezza per l'umanità, che è quello di riportare l'uomo allo stato originale, stare vicino a Lui e godere, oltre che della Sua meravigliosa presenza, di tutto quello che si può ricevere dalla Divinità.
 
Dio, dopo aver parlato anticamente solo a pochi uomini ed in altre occasioni tramite i Suoi portavoce, i profeti, negli ultimi tempi ci ha parlato direttamente tramite il Suo Unico Figlio: 

Gesù Cristo, il quale è nato come uomo ed è stato per breve tempo sulla terra, annunziando, con parole di grazia e dimostrazione di potenza, il messaggio della Buona Novella (Ebrei 1:1-2).

Dio comunica con noi, indirettamente, con la comunicazione visiva del creato; direttamente, al nostro spirito, con il Suo Spirito; alla nostra anima (l'intelletto) tramite la Sua Parola ascoltata o letta.

In questo modo è coinvolto tutto il nostro essere:

il fisico, il razionale e lo spirituale.

Con questo possiamo comprendere, che sin dalla creazione Dio non ha avuto mai l'intenzione di abbandonare l'uomo.

Soltanto una precisa condizione interferisce e impedisce questa comunicazione, ed è soltanto un difetto dell'uomo. 

E' il peccato.
La Sacra Scrittura, oltre che come Creatore, ci presenta Dio come una Persona, con una propria personalità e con i propri sentimenti.

La Sua caratteristica principale è L'AMORE, infatti come dice l'Apostolo Giovanni:

"Dio è Amore" (I Giovanni 4:16).

Egli essendo una Persona può avere un'intima relazione con l'unico essere creato a Sua immagine: l'uomo.

Dio ha un cuore, percepisce le nostre difficoltà, soffre per il nostro peccato, e si contrista quando non vogliamo andare da Lui e corriamo verso la rovina a causa del nostro peccato.

Tutto l'essere di Dio è indirizzato verso le Sue creature. Egli non solo soffre per loro e con loro, ma si rallegra quando una persona si pente del suo peccato, si ravvede e torna a Lui. 

Dio ci ama in modo personale e ci conosce uno per uno. 

Avendo il vero Dio queste caratteristiche, è ovvio che i vari dei che sono venerati in tutto il mondo non sono la stessa Persona, avendo essi caratteristiche e personalità diverse.

A prescindere dal nome di come i vari popoli chiamano Dio, soltanto se presenta le caratteristiche del Vero Dio ( che sono quelle presentateci prima dalle Sacre Scritture e poi dal Figlio di Dio direttamente), può essere riconosciuto come tale.

Dio, malgrado l'uomo si sia volontariamente allontanato da Lui, durante tutto il corso della storia, ha cercato di instaurare un rapporto diretto con i discendenti dalla prima coppia.

Il distacco, ancora esistente, tra Dio e l'uomo si è venuto a creare, a causa del peccato, e non per incompatibilità o per incapacità di adattamento date le diversità che abbiamo con Lui.

Peccato è tutto quello che, trasgredendo la legge e la volontà di Dio, reca del male, prima a noi, poi al nostro prossimo, e offende Dio.

Dio vuole che l'umanità e, singolarmente, ogni uomo, ritornino a Lui.

Solo con l'avvicinamento dell'uomo a Dio si possono realizzare tutte quelle realtà e condizioni di vita che sono state programmate da Dio, ma che sono state rifiutate dalla prima coppia:

la pace sulla terra, il benessere dell'umanità e la convivenza armoniosa degli uomini tra di loro, con gli animali e con la natura.

sabato 28 gennaio 2012

DIO ACCOGLIE L'ESSERE UMANO



DIO ACCOGLIE L'UOMO



Per far sì che l'uomo potesse ricongiungersi a Lui, Dio ha progettato il Piano della Salvezza, che consiste nella morte espiatoria di Suo Figlio Gesù, il quale per mezzo della sua giustizia ci rende giusti, per mezzo della sua morte ci da la vita eterna e per mezzo della sua risurrezione ci fa rinascere, nello spirito, figli di Dio.

Da nostro creatore Dio può diventare nostro Padre.
Dio desidera che tutti gli uomini giungano alla VERITÀ e che tutti possano ricevere la SALVEZZA.

La Verità è che esiste un solo DIO ed un solo Mediatore tra Lui e l'uomo ed è Suo Figlio Cristo Gesù Uomo, e che accettandolo si ottiene la Salvezza.
DIO vuole riportare a se l'uomo togliendolo dalla condizione di peccatore e dalle conseguenze dannose e mortali che si e' attirato incominciando dal peccato originale, dalla morte, dalle malattie, dalle maledizioni, dalla condanna eterna, dall'inferno, etc..
Ricongiungendosi a Dio, l'uomo riceve quella realtà di vita e le benedizioni che Dio aveva programmate per lui.

Per prima cosa la Vita Eterna e la Figliolanza di Dio.
Per realizzare questo, Dio, ha provveduto un mezzo, e questo mezzo è una persona:

SUO FIGLIO GESÙ.
Questo mezzo, oltre la persona di Gesù, comprende L'OPERA DI GESÙ, cioè quello che lui ha fatto per realizzare il Piano della Salvezza.

Dio ha stabilito soltanto questo mezzo per ricondurre l'uomo a se.

Non ci sono altri metodi, altre vie o scorciatoie.
Niente mostra l’importanza della dottrina biblica della Trinità tanto quanto la sua connessione alla vita di famiglia.

Essa è la fondazione della famiglia e delle nostre varie chiamate nella famiglia.
Comprendete! La confessione che Dio è un Dio trinitario è la confessione che Dio è un Dio di famiglia.

Nella Trinità Dio rivela Se Stesso come un Padre, un Figlio, ed uno Spirito Santo.

Nella Trinità, quindi, Dio è una famiglia.

In quella famiglia Egli vive una vita unita di perfetta comunione, in perfetta armonia ed amore.

Questo è il motivo per cui la Parola di Dio parla così spesso di famiglie (Salmo 68:6; 107:41).

Questo è il motivo per cui Dio salva famiglie (Geremia 31:1; Amos 3:2; Atti 16:31-34).

La famiglia è sempre una riflessione della Sua propria gloria in quanto il Dio tri-uno.
Ciò ha molte implicazioni pratiche.

Per un motivo:

esso spiega la deteriorazione della famiglia e dei suoi valori al giorno d’oggi.

Creati per essere una riflessione della vita trinitaria di famiglia di Dio Stesso, la famiglia non può prosperare senza di Lui.
Inoltre, la Trinità è dove noi impariamo come vivere come famiglie.

Che noi andiamo a Dio per imparare sulla vita della famiglia non soltanto significa che andiamo alla Sua Parola nella Bibbia, ma significa anche che andiamo a Lui in quanto Padre per imparare ad essere padri (e madri) per i nostri figli.

Significa che portiamo i nostri figli al Suo santo figlio Gesù per imparare la loro chiamata di figli.

Significa che andiamo a Lui in quanto Spirito Santo per imparare la pace, l’unità, l’amore, la comunione, e tutte le altre benedizioni della vita di famiglia.

Soltanto lo Spirito può insegnarci queste cose. Egli è la sorgente di queste beatitudini nella Deità e nelle nostre famiglie.
La Bibbia stessa trae questo parallelo in Salmo 103:13:

"Come un padre ha pietà dei suoi figli, così il Signore ha pietà di coloro che lo temono."

Lo stesso parallelo è tratto in Efesini 6:1-4 e Colossesi 3:18-21.

L’ubbidienza dei figli, la sottomissione delle mogli, l’amore dei mariti, e la misericordia dei padri non è "giusta" e "adatta" e "piacevole" solo perché è ciò che Dio comanda, ma perché Egli è il Padre del nostro Signore Gesù Cristo (Efesini 1:5), il caro Figlio e primogenito di ogni creatura (Colossesi 1:13, 15), e perché Egli è il solo Spirito (Efesini 4:4).
Ciò che è vero per la famiglia è vero per la chiesa.

La chiesa è chiamata una famiglia o casa (Galati 6:10; Efesini 2:19; 3:15).

La chiesa è composta di famiglie (Atti 5:42; 20:20) e, con i suoi ufficiali, prende la forma di una famiglia (I Corinzi 4:15; Galati 4:19; I Timoteo 5:1-2).

Infatti, la chiesa è la famiglia di Dio, che riconosce Dio come Padre e si sottomette al governo di Cristo, il Fratello Maggiore, e che vive nella casa di Dio (II Corinzi 6:18; Ebrei 2:13).

Quindi, la chiesa deve anche imparare sulla vita di famiglia dal suo Dio di famiglia:

Padre, Figlio, e Spirito Santo.
La cosa più importante per le nostre famiglie, quindi, e per la più larga famiglia della chiesa, è conoscere Dio e conoscerlo per come Egli rivela Se Stesso nella Trinità.

Possa Dio concederci questa conoscenza!