mercoledì 19 settembre 2012

CRISTO E LA SECONDA PARUSIA


 
CRISTO SI  MANIFESTERA'
 
NELLA SECONDA PARUSIA
 

Tuttavia, non c’è stata “Cristofania”
 
[manifestazione di Cristo] che avrebbe avuto un aspetto grandioso tale da imporre a tutti gli uomini, o anche a tutti i gerosolimitani, la fede nella Resurrezione del Signore.
 
Questa apparizione sarà quella della Seconda Parusia, quando Gesù Cristo verrà in gloria a giudicare i vivi e i morti.
 
Fino ad allora ci sarà per ogni persona la libertà di scegliere, e per coloro che accettano di essere aperti alla grazia divina riecheggiano le parole consolatrici di Cristo risuscitato:
 
Felici coloro che crederanno senza aver visto (Gv 20, 29).
 
Per questo le generazioni cristiane, anche quelle lontane venti secoli dall’età dei testimoni apostolici, proclamano con fervore:
 
avendo contemplato la Resurrezione di Cristo, adoriamo il Signore Gesù, l’unico senza peccato.
 
Adoriamo, Cristo, la tua Croce e cantiamo e glorifichiamo la santa Resurrezione”.
 
Così dunque, in spirito i cristiani accorrono verso il sepolcro come le sante donne mirofore per sentire le parole dell’angelo che annunciano la buona novella.
 
Per il cristiano, riconoscere la Resurrezione non è un atto puramente intellettuale;
 
ogni battezzato deve poter dire con l’apostolo Paolo:
 
Sono crocifisso con Cristo;
 
e se vivo, non sono più io, ma Cristo che vive in me” (Gal 2, 19-20).
 
La condizione del cristiano è paradossale:
 
vive nel mondo, ma per la sua adesione a Cristo, rompe con questo mondo fin tanto che questo si rifiuta di riconoscere la sovranità di Cristo.

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