giovedì 31 gennaio 2013

VIA, VERITA' E VITA




LA VIA, LA VERITA', LA VITA


Quando Gesù disse:

“Io sono la Via, la Verità e la Vita”, non lo diceva a caso, ma si riferiva alla Sua natura divina: 

Per mezzo di Lui raggiungiamo la salvezza: 

La Via. 

Tutto quello che esiste nel creato è riconducibile a Lui, perché da Lui sono venute tutte le cose e tutto quello che Lui ha detto è vero: 

La Verità. 

Tutte le creature che sono state create hanno la vita, perché Lui l’ha donata, perché da Lui proviene il soffio che fa nascere ogni cosa, come fece Dio soffiando nelle narici dell’uomo, nella Genesi, donandogli l’esistenza: 

La Vita. 

Gesù quindi è il Verbo, il Figlio, il Cristo e cioè il Salvatore, di Dio. 

In principio creò tutte le cose; 

Quando i tempi furono maturi, scese dal cielo per ordine del Padre, per salvare l’umanità dispersa nelle acque tumultuose del peccato riconducibili alla morte eterna, e con la sua morte in croce la liberò dal peccato, la santificò e la salvò. 

Se dunque Gesù è il Verbo di Dio ed è Figlio di Dio, di certo Egli è Dio. 

Citando di nuovo il Credo: 

“Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre”, ci rendiamo conto che Gesù Cristo è Dio generato da Dio Padre. 

E’ la seconda persona della Santissima Trinità composta da Padre, Figlio e Spirito Santo. 

Possiamo chiamare tranquillamente Cristo, Dio.

mercoledì 30 gennaio 2013

DAVIDE CHIAMA IL MESSIA SUO SIGNORE




DAVIDE CHIAMA IL MESSIA SUO SIGNORE


Trovandosi i farisei riuniti insieme, Gesù chiese loro: 

«Che ne pensate del Messia? Di chi è figlio?». 

Gli risposero: «Di Davide». 

Ed egli a loro: 

«Come mai allora Davide, sotto ispirazione, lo chiama Signore, dicendo: 

Ha detto il Signore al mio Signore: 

Siedi alla mia destra, finché io non abbia posto i tuoi nemici sotto i tuoi piedi? 

Se dunque Davide lo chiama Signore, come può essere suo figlio?». 

Nessuno era in grado di rispondergli nulla; e nessuno, da quel giorno in poi, osò interrogarlo.


Davide chiama dunque il Messia, “suo Signore”. 

“Disse il Signore al mio Signore”, come dire: 

Disse Dio al mio Dio. 

Gesù quindi è Dio Figlio, figlio di Dio Padre. 

Luce da Luce: 

Dio è la Luce che rischiara le tenebre e cioè, libera dal peccato e rende figli della grazia.

Anche Gesù, come il Padre è Luce e ha il potere di rimettere i peccati, un potere che Egli ha trasmesso ai sacerdoti. 

Dio vero da Dio vero: 

Il Signore Dio Padre è l’unico vero Dio: 

Il Creatore di tutte le cose. 

Gesù Cristo è Dio vero come il Padre, essendo Egli, Suo Figlio. 

Come un uomo bianco genera un figlio bianco e l’uomo nero genera il figlio nero, così Dio ha generato il figlio-Dio.

martedì 29 gennaio 2013

IL LOGOS




IL LOGOS

Il Logos, il Verbo, di cui parla Giovanni, altri non è che il Gesù che conosciamo noi tutti.

Facendo riferimento a ciò che la nostra Santa Chiesa Cattolica dice, a ciò che Cristo ci dice nei Vangeli, al Salmo 110, all’Antico Testamento, abbiamo la risposta chiara sulla persona divina di Gesù. 

Essere consapevoli della vera identità di Gesù, non può che aiutare l’anima a raccogliersi in profonda preghiera e ad adorarLo sempre di più, davanti al Tabernacolo dove Egli è presente nel pane eucaristico. 

Attraverso uno dei dieci comandamenti, il Signore comanda di non avere altri dei all’infuori di Lui. 

Alla domanda: 

“Se adoriamo Cristo, adoriamo un altro dio”?. 

No, perché Cristo essendo seconda persona della Santissima Trinità unico Dio, è Dio con il Padre e lo Spirito Santo, per cui adorando Lui, si adora la Santissima Trinità, si adora Dio. 

Più volte Gesù ha ripetuto: 

“Chi vede me, vede il Padre”, “chi accoglie me, accoglie Colui che mi ha mandato” e ancora “io e il Padre siamo una cosa sola”. 

Dunque, chi adora Cristo adora il Padre, chi glorifica Gesù, glorifica Dio. 

Così come l’uomo e la donna, unendosi in matrimonio diventano una carne sola, così Gesù e il Padre sono una cosa sola: 

Due persone distinte, ma come una. 

Solo attraverso di Lui, il Cristo, possiamo giungere al Padre e alla salvezza eterna. 

Per mezzo di Lui, Dio ha creato il mondo e per mezzo di Lui, Dio chiama il suo popolo alla salvezza.
                                   

lunedì 28 gennaio 2013

PARLARE DI GESU'




PARLARE DI GESU’
                                                                                                                               Significa parlare della persona più cara, più grande, più vicina a noi. 

Egli è l’infinito Dio fatto uomo e nostro congiunto, il parente più stretto.  

Dice Paolo:Voi non siete stranieri, né ospiti, ma familiari di Dio. 

Se familiari siamo nei riguardi di Gesù come con mio padre, mia madre, mia sorella e mio fratello di casa.  

Questo è da intendere come si fa nella famiglia più amorosa, cristiana e divinamente amorosa. 

Di Gesù si deve parlare con il massimo entusiasmo, affetto e amore. 

Gesù è la persona che sta al vertice e al cuore dell’ intimità, senza confronto; ed è anche il personaggio più importante apparso all’orizzonte della storia.  

I secoli si dividono da lui in prima e dopo Cristo.  

Egli ha dato a noi lo stesso suo Padre che è nei cieli, e ce l’ha dato in modo tanto vivo e amoroso …: è un dono divinamente incandescente di Spirito Santo Amore.  

Siamo dunque nel cuore del Padre, infocati di Spirito Santo; siamo immagine di Gesù, il Figlio per eccellenza.  

Ecco che cosa ha fatto Gesù per noi: ECCO CHE COSA E’ GESU’ PER NOI.  

Gesù è colui che ha fatto queste meraviglie! 

E’ Lui che ci svela quanto è grande l’amore del Padre nei nostri confronti ed è Lui che con la sua vita ci dice che l’unica via per la gioia e la pienezza è amare come ha fatto Lui, 

di un amore che è disposto a dare tutto fino alla fine, 

Che ci chiede di perderci, consumarci, per ritrovarci trasfigurati, di morire a noi stessi per generare la vita. 

domenica 27 gennaio 2013

LA STORIA DI GESU' E' DOCUMENTATA




LA STORIA DI GESU' E' DOCUMENTATA


Solo chi non conosce la certezza e l’attendibilità dei documenti storici su Gesù, può confonderlo con le favole degli apocrifi o dei fantasiosi Codici da Vinci, vero obbrobrio della scienza e della ragione umana.  Romani 1, 21s:  Si è ottenebrata la loro mente ottusa.  

Si dichiarano sapienti e sono diventati stolti.  

La mancanza di scienza vera, seria  allontana da Dio. 

La scienza Critica storico-testuale è venuta alla conclusione che non esiste personaggio della storia greco-romana (il tempo in cui apparve Gesù nella storia) che ha  documenti quanti ne ha Gesù e cioè i Vangeli e il NT, attestati da copie antichissime, numerose e concordi, da dire che siamo certi dei sui suoi detti e fatti.
         
L’autore di Atti dice che ha fatto ricerche accurate, che ha consultato tanti scritti.  

E si ricordi che siamo quando ancora esistevano i testimoni oculari e auricolari di Gesù.
         
Osservate come si fa per scegliere uno al posto dell’apostolo Giuda prevaricatore:  non si scegli il più dotto o il più bravo, ma solo uno che può testimoniare sui fatti e i detti di Gesù.  

Dice Pietro:  

Bisogna scegliere uno tra coloro che ci furono compagni per tutto il tempo in cui il Signore Gesù ha vissuto in mezzo a noi, incominciando dal battesimo di Giovanni fino al giorno in cui è stato tra noi assunto in cielo (At 1,21s).

La grandezza del personaggio Gesù ha fatto dire con sincera evidenza ai testimoni oculari:  

Nessuno mai ha parlato come lui!  

Nessuno ha fatto quello che lui ha fatto.  Così riferisce il Vangelo. 

La grandezza di Gesù è infinita.  

La sua intimità piena di bontà e di amore, se fosse possibile, direi:  è ancor di più.  

Gesù è la persona che deve far tremare il cuore più di ogni altra:  padre, madre, figli, sposi. 

Dice Gesù:  Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me.

sabato 26 gennaio 2013

I CRISTIANI SONO UNA FAMIGLIA




ESSERE CRISTIANI E' COME APRIRE UNA FAMIGLIA


Essere cristiani è mettersi in relazione viva, vitale con Cristo; 

essere cristiani è come aprire una famiglia: 

i cuori tremano e si allargano. 

Gesù non è solo un personaggio del passato, ma intimo a me molto più di quello che io a me stesso, vite e  tralci (secondo il Vangelo di Giovanni); 

come il braccio e il mio corpo. 

Non vi ho chiamati servi, ma amici:  

tutto quello che ho udito dal Padre ve l’ho fatto conoscere (= sperimentare, misticamente sperimentare).  

Che cosa ha sentito Gesù dal Padre?  

Queste parole:  Tu sei il figlio mio prediletto. 

Così siamo anche noi.  

Questo ha fatto Gesù; egli si conosce e si definisce da quello che ha fatto.   

QUESTO E’ GESU’!   

Ho detto:  

Esser cristiani è più che aprir famiglia. 

Si apre una famiglia con il matrimonio.  

Nella Bibbia il matrimonio si chiama  berìth, alleanza.  

Il cristianesimo è la nuova ed eterna alleanza nel corpo e nel sangue di Cristo.  

Corpo vuol dire la persona di Gesù nel modo più intenso possibile.  

Sangue vuol dire vita.  

L’alleanza di Gesù con noi nel suo sangue vuol dire legame con lui mediante la vitalità umana e divina, la sua energia e capacità di crescere e irrobustirsi come organismo vivente.  

Come il bambino è nel seno materno, così noi siamo in Cristo.

venerdì 25 gennaio 2013

IL CORPO DI CRISTO



IL CORPO DI CRISTO


Paolo dice:  come vergine casta vi ho sposati a Cristo (2 Cor 11,2).  

Il legame sponsale è superiore a quello dei figli.  

Così dice Gn 2:  uomo o donna lasciano padre e madre e diventano una sola carne ossia persona fino all’unghia delle mani e dei piedi. 

Il padre e la madre si lasciano, gli sposi mai!  Inoltre l’amore verso i figli è un amore derivato e causato da quello sponsale.  

Tanto è vero che i figli non si possono amare se non unitariamente, altrimenti non  è amore.  

Amare è essere trinità:  non guardarsi in faccia, ma guardare insieme vero un punto comune, il figlio.


Se esiste questo matrimonio più che principesco, divino, eterno, si può fare anche a meno di sposarsi oppure il matrimonio diventa un ministero cristiano o servizio sacro o missione evangelizzatrice. 

Matrimonio significa più persone che sono un corpo, un sangue, una vita, un cuore e una sorte: gli sposi si chiamano consortes. 

Tutti i cristiani erano un cuor solo e un’anima sola (At 2).  

Per il Battesimo diventiamo  consanguinei e con corporei di Cristo e formiamo il Corpo di Cristo o la ramificazione dell’unica vite-Gesù, noi suoi tralci.  

Siamo con lui e per lui - Efesini, 4:  … un solo corpo, un solo spirito, una sola speranza; (abbiamo) un solo Signore, un solo Padre, una sola fede, un solo battesimo, un corpo ben scompaginato e connesso… 
         
Non esiste nessuna persona più viva di Gesù, più vicina di lui e che fa di tutti noi una sola vita.  

Gesù dice:  Come io vivo per il Padre e il Padre per me, così siamo una cosa sola (secondo il Vangelo di Giovanni).  

Paolo giunge a dire l’inconcepibile (Gal 3, 28):  Non c’è più giudeo o greco (diversità di razza), uomo o donna (diversità di sesso), schiavo o libero (diversità sociale), voi siete UNO in Cristo:  Non dice una cosa sola, Uno al maschile (heis, non hen)):  SIAMO GESU’, SIAMO UNA SOLA PERSONA MISTICA con lui. 

La parola “mistico” indica un legame fortissimo, superumano, divino, percepibile nell’ordine della fede:  non si vede e non si sente, ma è esistente, reale. 

Noi dunque siamo un solo Cristo!  Ecco chi è Cristo: EGLI E’ NOI, NOI SIAMO LUI!

E se siamo un solo Cristo, entriamo con lui nella vita trinitaria, immedesimati col Figlio e avvolti nella stessa fiamma di fuoco-amore dello Spirito Santo, heis ton kolpon tou patros (Gv 1):  

nel grembo del Padre che compie il ruolo anche di madre con un figlio nel grembo (l’Unigenito e quanti sono diventati lui).  

Dio non ha un amore diviso, ma unico verso l’unigenito che siamo tutti noi, grazie a Gesù, che ha dato la vita per noi e ci ha dato la vita divina, la sorgente di ogni vita, l’albero della vita.

giovedì 24 gennaio 2013

IL PADRE E' ANCHE MADRE




Il Padre è anche madre.


E’ madre perché a lui è attribuito l’amore paterno e materno dalla Bibbia:  

Sal 51:  Pietà  di me, o Dio, secondo la tua misericordia, secondo la moltitudine delle tue compassioni: 

hannenì, Elohìm, k’hasdéka, k’rob rahamèka: hen, hesedk è amore paterno,  rehem significa utero e rahamèka vuol dire amore materno. 

Dunque siamo come il bimbo unico che si tuffa tra le braccia materne e affonda nel suo seno.  

Siamo inseriti nella vita trinitaria ossia colmati di Spirito Santo (primo dono ai credenti), fatti Cristo o cristificati nel seno del Padre.  

Pietro dice:  

Partecipi della natura divina . 

Giustamente diceva una sorella (Faustina Kowalska, morta nel 1938) diceva: 

Sento di essere la figlia prediletta del Padre, tutt’una cosa con Gesù; e sento continuamente le parole del Padre a Gesù:  

Tu sei il Figlio mio prediletto! -  

Queste parole sono rivolte anche a me:  

Tu sei la figlia mia prediletta!        

Paolo dice:  

Non son più io che vivo, ma Cristo vive in me.  

E aggiunge: 

Per me vivere è Cristo (la mia vita è Cristo) e il morire un guadagno.  

Da qui è nato quel canto popolare biblico:  

Jesu, tibi vivo, Jesu, tibi morior, Jesu sive vivo sive morior tuus sum. 

Gesù, per te vivo, Gesù, per te muoio; o vivo o muoio sono tuo.