lunedì 7 ottobre 2013

LA CHIESA: UNA, SANTA, CATTOLICA, APOSTOLICA


la Chiesa: Una, Santa, Cattolica, Apostolica



Chiamiamo proprietà alcuni caratteri essenziali della Chiesa che troviamo nei Simboli della fede sin da epoche molto antiche. 

Tutte le proprietà sono dono di Dio e comportano impegni che i cristiani sono chiamati a vivere.

La Chiesa è Una perché sua origine e modello è la Santissima Trinità; perché Cristo – suo fondatore – ristabilisce l’unità di tutti in un solo corpo; perché lo Spirito Santo unisce i fedeli con il Capo, che è Cristo. 

L’unità si manifesta nel fatto che i fedeli professano una stessa fede, celebrano i medesimi sacramenti, sono uniti in una medesima gerarchia, hanno una speranza comune e la stessa carità. 

La Chiesa sussiste come società costituita e organizzata nel mondo come Chiesa cattolica, governata dal successore di Pietro e dai vescovi in comunione con lui. 

Solo in essa si può ottenere la pienezza dei mezzi di salvezza dato che il Signore ha affidato i beni della Nuova Alleanza al Collegio apostolico, il cui capo è Pietro. Nelle chiese e comunità cristiane non cattoliche vi sono molti beni di santificazione e di verità che provengono da Cristo e spingono all’unità cattolica; lo Spirito Santo si serve di esse come strumenti di salvezza, dato che la loro forza proviene dalla pienezza di grazia e verità che Cristo ha dato alla Chiesa cattolica (Cfr. Catechismo, 819). 

I membri di queste chiese e comunità s’incorporano a Cristo nel Battesimo e per questo li riconosciamo come fratelli. Si può favorire l’unità: avvicinandoci di più a Cristo e aiutando gli altri cristiani a stare più vicini a Lui; promuovendo l’unità nelle cose essenziali, la libertà nelle cose accidentali e la carità in tutto; rendendo più accogliente la casa di Dio; crescendo in venerazione e rispetto per il Papa e i componenti la gerarchia, sostenendoli e seguendo i loro insegnamenti.

Il movimento ecumenico è un’attività ecclesiale con il quale si cerca di ristabilire l’unità dei cristiani nell’unica Chiesa fondata da Cristo. 

È un desiderio del Signore stesso (cfr. Gv 17, 21). Si realizza con l’orazione, con la conversione del cuore, con la reciproca conoscenza fraterna e col dialogo teologico.

La Chiesa è Santa perché Dio è il suo autore, perché Cristo ha dato se stesso per essa al fine di santificarla e renderla strumento di santificazione, perché lo Spirito Santo la vivifica con la carità. 

Ha la pienezza dei mezzi di salvezza: perciò la santità è la vocazione di tutti i suoi membri e il fine di ogni sua azione. È santa perché dà continuamente frutti di santità sulla terra, perché la sua santità è la sorgente di santificazione dei suoi figli – anche se su questa terra si riconoscono tutti peccatori e bisognosi di conversione e di purificazione –. 

La Chiesa è santa anche grazie alla santità raggiunta dai suoi membri che sono già in Cielo, in modo eminente la santissima Vergine Maria, che sono suoi modelli e intercessori (cfr. Catechismo, 823-829). 

La Chiesa può essere più santa attraverso le opere di santità dei suoi fedeli: la conversione personale, la lotta ascetica per somigliare di più a Cristo, i cambiamenti che aiutano a compiere meglio la loro missione, la purificazione della memoria per rimuovere i falsi pregiudizi, il compimento pratico della volontà di Dio nella carità.

La Chiesa è Cattolica – ossia, universale – perché in essa è presente Cristo, perché conserva e amministra tutti i mezzi di salvezza dati da Cristo, perché la sua missione abbraccia la totalità del genere umano, perché ha ricevuto e trasmette integralmente tutto il tesoro della Salvezza e perché ha la capacità di inculturarsi  in tutte le culture, elevandole e migliorandole. 

La cattolicità cresce in estensione con lo sviluppo della missione della Chiesa. Ogni chiesa particolare, vale a dire, ogni porzione del popolo di Dio che è in comunione nella fede e nei sacramenti con il proprio vescovo – ordinato nella successione apostolica –, formata a immagine della Chiesa universale e in comunione con tutta la Chiesa (che la precede ontologicamente e cronologicamente) è cattolica.

Poiché la missione della Chiesa è destinata a tutta l’umanità, ogni uomo, anche se in misura diversa, appartiene, o almeno può appartenere, all’unico Popolo di Dio. 

È pienamente incorporato alla Chiesa chi, avendo lo spirito di Cristo, è unito a essa dai vincoli della professione di fede, dei sacramenti, del governo ecclesiastico e della comunione. 

I cattolici che non perseverano nella carità, anche se incorporati alla Chiesa, ne fanno parte con il corpo ma non con il cuore. I battezzati, che non vivono pienamente tale unità, rimangono in comunione, anche se imperfetta, con la Chiesa Cattolica (cfr. Compendio, 168).
La Chiesa è Apostolica perché Cristo l’ha edificata sugli Apostoli, testimoni eletti della sua Risurrezione e fondamento della sua Chiesa; perché con l’assistenza dello Spirito Santo insegna, custodisce e trasmette fedelmente il deposito della fede ricevuto dagli Apostoli. 

È apostolica anche per la sua struttura, in quanto è istruita, santificata e governata, fino al ritorno di Cristo, dagli Apostoli e dai loro successori, i vescovi, in comunione col successore di Pietro. 

La successione apostolica è la trasmissione, mediante il sacramento dell’Ordine, della missione e della potestà degli apostoli ai loro successori. 

Grazie a questa trasmissione, la Chiesa si mantiene in comunione di fede e di vita con la sua origine, mentre nel corso dei secoli ordina la propria missione apostolica alla diffusione del Regno di Cristo sulla terra. 

Tutti i membri della Chiesa partecipano, secondo le diverse funzioni, della missione ricevuta dagli Apostoli di portare il Vangelo al mondo intero. La vocazione cristiana, per sua stessa natura, è vocazione all’apostolato (cfr. Catechismo, 863).

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