lunedì 4 novembre 2013

FAMIGLIA E CHIESA




FAMIGLIA E CHIESA

 

La famiglia e la chiesa sono chiamate ad evangelizzare.

Già per il solo tessuto di amore che la compone, la famiglia contribuisce a costruire il mondo secondo il disegno di Dio e diffonde l’annuncio che il messaggio d’amore - centro del vangelo - può essere vissuto da tutti in maniera semplice e spontanea.
 
Talvolta la vita di famiglia è testimonianza anche eroica di un amore che si fa tutto a tutti e non conosce confini.
 
Nell’edificazione di un mondo unito e di una chiesa unita è fondamentale la testimonianza e la missione della famiglia cristiana.
 
È per sua natura un luogo di speranza, perché l’amore, sorgente della comunione, è logica di vita e fonte di gioia.
La partecipazione della famiglia inoltre alla vita ed alla missione della chiesa ha un modo proprio ed originale di esprimersi.
 
Tanto che viene suggerito di prendere consapevolezza che "la presenza delle coppie cristiane come tali, e non semplicemente di un singolo coniuge, nei vari momenti di vita della comunità ecclesiale, nelle diverse forme della missione della chiesa, negli organismi pastorali, rende visibile e realizza la vocazione loro propria entro la chiesa".
Incisivamente Paolo VI° afferma ancora:
 
"La famiglia, come la chiesa, deve essere uno spazio in cui il Vangelo è trasmesso e da cui il Vangelo si irradia.
 
I genitori non soltanto comunicano ai figli il Vangelo, ma possono ricevere da loro lo stesso Vangelo profondamente vissuto.
 
E una simile famiglia diventa evangelizzatrice di molte altre famiglie e dell’ambiente nel quale è inserita".
Una indicazione di attualità viene data ancora dal Direttorio di pastorale familiare per la Chiesa in Italia, da parte della Conferenza Episcopale Italiana:
 
"In particolare, risulta opportuna l’opera di coppie e famiglie che mettono a disposizione la loro casa per momenti di ascolto della Parola di Dio e sanno chiamare a questo confronto altre coppie e famiglie del quartiere e del vicinato".

Sembra che sia indirizzato alle famiglie quanto Giovanni Paolo II° dice alla parrocchia di S. Maria dell’Olivo in Roma:
 
"L’amore fraterno, testimoniato e vissuto, rende credibile il Vangelo dell’amore di Dio a coloro che non lo conoscono:
 
la comunità che vive l’amore reciproco - che conduce all’unità - diviene la prima forma di evangelizzazione per gli uomini del nostro tempo".
 
La parrocchia e la chiesa sono chiamate entrambe ad essere testimonianza di Dio attraverso il comandamento dell’amore vissuto.

E già Paolo VI°, visitando una parrocchia di Roma, diceva:
 
"Per il fatto che noi ci troviamo congregati nel nome di Cristo, uniti in Lui, noi già possediamo la sua presenza.
 
Cristo è qui:
 
la parrocchia attua la sua Presenza in mezzo ai fedeli e in tal modo lo stesso popolo cristiano diventa, si può dire, sacramento, segno sacro della presenza del Signore".
 
È chiaro che la famiglia e la parrocchia esprimono con grande affinità reciproca, attraverso l’unità, il dono di Dio agli uomini.

Come nella famiglia, anche nella parrocchia, l’ascolto della Parola di Dio e l’accoglienza fraterna diventano "insegnamento, educazione ed esperienza di vita".

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