martedì 12 novembre 2013

LA CHIESA SPOSA




LA CHIESA SPOSA


Per capire più a fondo il mistero della Chiesa, in particolare la sua fecondità e il suo dinamismo, occorre scoprire il particolare rapporto che essa ha con Cristo.

Tutto nasce dal mistero dell’Incarnazione.
 
Lì s’è attuato per la prima volta quello sposalizio tra divinità e umanità che è il progetto sognato da Dio.
 
L’umanità di Gesù, congiunta sostanzialmente alla persona del Verbo, realizza il primo pezzo di Chiesa, un angolo d’umanità sposato alla divinità.

Gesù vuol dilatarsi, essendo il primogenito di molti fratelli.
 
Egli è come il capo che vuol vivificare di divinità le membra di quell’organismo grande che è l’umanità.
 
Questo è il senso e il contenuto del suo gesto redentivo:
 
Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell’acqua, al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga, ma santa e immacolata”.
 
La unisce a Sé come sposa, per fare con lei “una carne sola”, “poiché siamo membra del suo corpo” (Ef 5,25-31).

Un autore medievale, l’abate Isacco della Stella, descrive bene gl’intimi legami tra Cristo e la Chiesa, i contenuti di tale sposalizio:
 
“L’Onnipotente avendo preso in sposa una debole e l’Eccelso una di bassa condizione, da schiava ne ha fatto una regina e colei che gli stava sotto i piedi la pose al suo fianco.
 
Uscì infatti dal suo costato, donde la fidanzò a sé”.
 
Cristo ha fatto dell’umanità che si fida di Lui la sua Sposa, la Chiesa, quasi nuova creazione, nuova Eva, tratta dal fianco del secondo Adamo nel momento della redenzione.

E prosegue:
“Come tutte le cose del Padre sono del Figlio e quelle del Figlio sono del Padre, così lo Sposo ha dato tutte le cose sue alla Sposa, e lo Sposo ha condiviso tutto quello che era della Sposa, che pure rese una cosa sola con Se stesso e col Padre.
 
Voglio, dice il Figlio al Padre pregando per la Sposa, che come Io e Tu siamo una cosa sola, così anch’essi siano una cosa sola con noi.
 
Lo Sposo pertanto è una cosa sola con il Padre e uno con la Sposa”.
 
L’amore è condivisione di tutto, è comunione del cuore e della vita: come avviene in ogni matrimonio ben riuscito, così avviene in questo stupendo sposalizio tra Cristo e l’uomo credente.
 
Ma la comunione di Cristo è col Padre, col quale forma una cosa sola. Allora anche la Sposa, la Chiesa, ogni cristiano, diviene una cosa sola col Padre attraverso il Figlio!
Ancora: “Quello che ha trovato di estraneo nella Sposa l’ha tolto via, configgendolo alla croce, dove ha portato i peccati di lei sul legno e li ha eliminati per mezzo del legno.
 
Quanto appartiene per natura alla Sposa ed è sua dotazione, lo ha assunto e se ne è rivestito.
 
Invece ciò che gli appartiene in proprio ed è divino l’ha regalato alla Sposa. Egli annullò ciò che era del diavolo, assunse ciò che era dell’uomo, donò ciò che era di Dio”.
 
L’opera di Cristo sulla sua Sposa è triplice: toglie il peccato, assume la natura umana risanandola, dona la vita divina.



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