mercoledì 6 novembre 2013

LA MISSIONE DELLA CHIESA




La missione della Chiesa



La Chiesa - dice il Concilio - è in Cristo come un sacramento o segno e strumento dell’intima unione con Dio e dell’unità di tutto il genere umano” (LG 1,1).
Si attua così la missione di salvezza che ha origine dal Padre: il Padre manda il Figlio, il Figlio manda lo Spirito, lo Spirito manda la Chiesa. Gesù è il sacramento del Padre; la Chiesa, animata dallo Spirito, è il sacramento di Cristo.

Nel suo dilatarsi mira a raggiungere tutti gli uomini pensati e voluti appunto come parte integrante di Cristo: la Chiesa è il “Christus totus”, cioè “il corpo di lui, la pienezza di colui che è il perfetto compimento di tutte le cose” (Ef 1,23).


Alla Chiesa tutto deve far riferimento; fuori di essa non c’è salvezza, nel senso che in qualche modo ogni uomo, essendo legato a Cristo che lo ha redento, è parte anche invisibile della Chiesa, e vi tende ad una sua partecipazione più completa.
La Chiesa è l’ambito normale e pieno, la via maestra per giungere a Dio. Lì solo cresce e matura l’autentica vita divina che sfocerà nella partecipazione piena alla vita Trinitaria.


La famiglia e la chiesa nascono dalla vocazione all’amore.

L’uomo è stato creato a immagine e somiglianza di Dio che è Amore (1 Gv. 4,8): l’amore pertanto è la fondamentale e nativa vocazione di ogni essere umano.
 
Ne deriva che l’essere umano si realizza in pienezza nel dono sincero di sé e che la sua vita ha senso solo nell’amore.
 
 
 

"L’uomo non può vivere senza amore.
 
Egli rimane per se stesso un essere in comprensibile, la sua vita è priva di senso, se non gli viene rivelato l’amore, se non si incontra con l’amore, se non lo sperimenta e non lo fa proprio, se non vi partecipa vivamente".
La maggior parte delle persone trova la realizzazione del proprio disegno d’amore nel matrimonio e nella famiglia ed in questa strada esprimono la capacità e la responsabilità del saper voler bene e della comunione.


Il matrimonio quale intima comunità di vita e d’amore coniugale ha in Dio la sua sorgente ed il suo progetto. E nasce dall’atto consapevole con il quale i coniugi mutuamente si danno e si ricevono.
 
La famiglia è chiamata a vivere ed esprimere in un determinato ambito il comandamento sintesi dell’insegnamento di Gesù: "Come Io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri". Alla base si trova il patto reciproco nato dall’impegno:
 
"io sono pronto a dare la vita per te", che vuol dire che nessun traguardo sarà irraggiungibile e, contemporaneamente, - nonostante la reciproca conoscenza maturata negli anni - consegnare una cambiale sulla quale si può trovare scritto qualcosa che ha il sapore dell’eroismo.
 
Ed è l’accoglienza della parola di Dio che rivela la stupenda novità portata da Gesù sul cammino familiare liberato dall’egoismo e fondato sull’amore che ha il suo vertice nel modello datoci da Gesù che non si arrende di fronte alla croce.

In questo senso si afferma che bisogna annunciare e sostenere il "Vangelo della Famiglia", per il grande significato e valore che il matrimonio ha nel disegno di Dio sull’umanità.
Nello stesso tempo l’espressione indica che la vita matrimoniale e familiare, che ha alla base l’amore mostrato e insegnato da Gesù, è essa stessa un "vangelo", una "buona notizia" per tutto il mondo e per ogni uomo.
L’amore coniugale, secondo il piano di Dio, è segno dell’amore di Cristo per la Chiesa fino al dono di sé.


Troviamo subito una prima affinità tra la famiglia e la vita della comunità cristiana (ad es. la parrocchia). Il disegno della famiglia nasce dalla parola di Dio ed ha come costitutivo l’amore scambievole.

La coppia-famiglia cristiana, pur nella sua inadeguatezza a manifestare e a riprodurre, da sola, la vita della chiesa, si presenta come un riflesso vivo, una vera immagine della comunità ecclesiale: è una "rivelazione" che la manifesta, la annuncia e ne incarna a suo modo il mistero di salvezza.

Parlando ai parrocchiani Giovanni Paolo II° afferma che "la vocazione della parrocchia essere una casa di famiglia fraterna ed accogliente, anzi la famiglia di Dio in un posto concreto....
L’origine e il principio della comunità parrocchiale è la Parola di Dio annunciata, ascoltata, meditata e messa a contato con le mille situazioni di ogni giorno....Che cosa sarebbe una comunità ecclesiale se non attuasse quello che il Concilio ha chiamato la "legge" del nuovo popolo di Dio: il precetto di amare come lo stesso Cristo ci ha amati?".

Vita di famiglia e vita ecclesiale hanno la medesima sorgente ed l’identico tessuto.

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