martedì 24 dicembre 2013

IL GOVERNO DEI RELIGIOSI




 
Il Governo dei Religiosi

 

Il governo dei religiosi dediti alle opere di apostolato  come tutti gli altri aspetti della loro vita è basato sulla fede e sulla realtà della loro risposta di consacrati a Dio in una comunità e per una missione.
 
Queste persone sono membri di istituti religiosi, le cui strutture riflettono la gerarchia cristiana il cui capo è Cristo stesso.

Essi hanno scelto di vivere il voto di obbedienza come un valore di vita ed è, pertanto necessario che ci sia una forma di governo che esprima questi valori e una particolare forma di autorità.
 
Tale autorità, propria degli istituti religiosi, non deriva dagli stessi membri.
 
Essa è conferita da Dio mediante il ministero della Chiesa quando essa riconosce l'istituto ed approva le sue costituzioni.
 
E' un'autorità di cui sono investiti i superiori per un periodo della loro di vita ed è, pertanto, necessario che ci sia una forma di governo che esprima questi valori e una particolare forma di autorità.
 
Occorre favorire perciò la cooperazione di tutti per il bene dell'istituto, salvo sempre il diritto del superiore, al quale spetta alla fine di discernere e decidere il da farsi (ET 25).
 
Strettamente parlando, l'autorità religiosa non è partecipata.
 
Può essere delegata per un particolare motivo, se ciò è previsto dalle costituzioni;
 
 ma normalmente è ex officio e ne è investita la persona del superiore.

I superiori, comunque, non esercitano da soli l'autorità.
 
Ognuno deve essere assistito da un consiglio, i cui membri collaborano con il superiore secondo le norme stabilite nelle costituzioni.
 
I consiglieri non esercitano l'autorità ex officio, come i superiori, ma collaborano con loro mediante il voto consultivo o deliberativo, in conformità al diritto ecclesiastico e alle costituzioni dell'istituto.

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