mercoledì 4 dicembre 2013

LA COMUNIONE




La comunione

 

La comunione è l’altra parola per dire la vita consacrata.
 
Si pensi a tre tipi di comunione, irrinunciabili per vivere la sequela del Signore.
 
Anzitutto la comunione con Dio: è la comunione fondamentale, che motiva e sostiene ogni altra relazione che si ispiri all’amore.
 
È la passione per quel Dio che ama per primo e con il quale si stabilisce una relazione che invade gli spazi più profondi del cuore.
 
Il suo segno più evidente è il celibato o la verginità, la caratteristica più tipica dell’identità del consacrato e della consacrata, che consente la totale “concentrazione” su Colui che ha sedotto con la sua bellezza, che ha occupato tutta la vita.

Da questa comunione scaturisce la comunione con i membri della propria comunità e del proprio Istituto, i quali non sono semplicemente “colleghi di lavoro” nella medesima attività, o persone con cui si condivide la stessa casa, ma fratelli o sorelle accomunati dalla stessa vocazione e missione, da una evidente coessenzialità e corresponsabilità carismatica.

La comunione si allarga poi a tutti coloro ai quali si è inviati, per i quali si spendono le proprie energie e si consuma la donazione di sé.

Si tratta di un’unica comunione, che si dirige verso l’Altro e verso gli altri. Maturando questa comunione, le persone consacrate apportano il loro contributo all’edificazione della Chiesa, corpo mistico di Cristo.

Vorrei, per concludere, tentare di descrivere sinteticamente ciò che scaturisce dall’insieme di frontiera ecomunione nella vita consacrata, all’interno della Chiesa.

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