sabato 18 gennaio 2014

GERARCHIA CATTOLICA




GERARCHIA CATTOLICA

 

Con il termine di gerarchia cattolica si intende la suddivisione in gradi del clero cattolico, anche se in origine essa comprendeva l'ordinamento di tutti i credenti. Il termine gerarchia deriva dal grecohierós («sacro») ed archeía («comando»).
Mediante il battesimo, tutti ricevono nella Chiesa cattolica il carattere profetico regale e sacerdotale.
 
Clero e laicato sono tuttavia le due grandi famiglie all'interno di tale istituzione, perché il fenomeno del profetismo si può verificare sia nell'una che nell'altra categoria.
In tutti gli ordinamenti delle Chiese Cristiane, anche in quelle non cattoliche (ortodossianglicaniprotestanti), ovvero non sottoposte alla potestà del Vescovo di Roma (il Papa), si ritrova una suddivisione della gerarchia in tre gradi fondamentali:
·         episcopi o vescovi
·         presbiteri o sacerdoti
·         diaconi.
Il vescovo ha il massimo grado del sacramento dell'ordine, comunicato in grado minore ai presbiteri mediante l'imposizione delle mani e la preghiera di ordinazione. 
 
Vescovo e presbiteri, dunque, differiscono non solo riguardo alla giurisdizione (diocesi o eventuale parrocchia) ma proprio in forza della diversa realtà sacramentale che hanno ricevuto nell'ordinazione.
 
Lo stesso dicasi per i diaconi, ordinati non ad sacerdotium ma ad ministerium; essi infatti non si configurano a Cristo capo, come il vescovo e i presbiteri, ma ripresentano sacramentalmente nella Chiesa Cristo servo, incarnando il principio ministeriale del servizio di cui il vescovo è principio di unità.
Oltre ai tre gradi dell'ordine sacro, si trovano anche dei titoli legati ad alcune cariche particolari.
 
Il vescovo di Roma, che è in quanto tale il capo della Chiesa cattolica, viene comunemente chiamato Papa.
 
Quello di Monsignore è un titulus sine re, ossia meramente onorifico, mentre quello di Cardinale è invece legato all'ufficio di elettore del vescovo di Roma.
Papa= vescovo di Roma, capo della Chiesa -Camerlengo=sostituisce il Papa quando è fuori Roma o in attesa della nomina di un nuovo Papa
-Cardinale (Cardinale vescovo • Cardinale presbitero • Protodiacono • Cardinale diacono)=eleggono il nuovo Papa collaborano con esso
-Arcivescovo= presiede un'arcidiocesi
-Arcivescovo maggiore= è a capo di una chiesa cattolicha sui iuris
-Arcivescovo metropolita= presiedono una provincia ecclesiastica 
-Primate= arcivescovo di una città particolarmente importante
-Patriarca=vescovo capo
-Vescovo=presiede una diocesi
-Vescovo ausiliare=supporta il vescovo
-Parroco=presiede una parrocchia
-Viceparroco=supporta il parroco
-Presbitero=prete
-Diacono=assistono i preti possono sostituirli solo in parte
-Ordini minori
-Monaco=colui che vive la propria spiritualità rinunciando agli interessi terreni.

Degli "Ordini Minori" fanno parte l'Ostiario(custodisce le porte della chiesa), il Lettore(legge la parola di Dio), l'Esorcista(combatte il maligno), l'Accolito(abilita il servizio dell'altare) e il Suddiacono(è un chierico che ha il potere di toccare i vasi sacri per portarli all'altare).

Per quanto riguarda i Diaconi possono ricevere la nomina anche una volta sposati ma se sono celibi al momento della nomina, non possono sposarsi dopo averla ricevuta.
l termine “gerarchia” deriva da due termini greci: hierós (=sacro) ed archeía (=comando);
 
esso originariamente comprendeva l'ordinamento di tutti i credenti della Chiesa ma in seguito passò a definire la suddivisione in gradi del clero, cioè di tutti coloro che avevano ricevuto il sacramento dell'Ordine.
 
Tutte le Chiese che adottano una gerarchia interna (ortodossi, cattolici, anglicani…) conoscono una suddivisione in tre gradi fondamentali:
  1. episcopi o vescovi (1)
  2. presbiteri o preti
  3. diaconi
Origine ed uso del termine
Lo pseudo-Dionigi è il primo autore ad inferire una specifica gerarchia alla Chiesa:
  • i laici
  • i religiosi
  • i chierici.
Nessuno di questi ordini era considerato piú “sacro” dell'altro, tant'è che i santi venivano da tutte e tre le categorie. Tuttavia una evoluzione secolare ha fatto sí che vi fosse una crescente attribuzione d'autorità –non solo spirituale- ai gradi superiori della gerarchia.

Infine il termine venne associato sempre piú specificatamente a quei membri della Chiesa che ricoprivano cariche di guida spirituale –e non solo- ed è oggi usato per indicare l'articolazione dei gradi,
 
tant'è che nell'uso comune si parla di “gerarchia” per ogni organizzazione (scusate il bisticcio) gerarchica, cioè nella quale vi sia un «rapporto intercedente fra autorità individuali di grado diverso».
 
Il termine “gerarchia” è di fatto intercambiabile con “magistero”, che indica l'insegnamento ufficiale esercitato dai vescovi.

Due millenni di storia hanno inoltre aggiunto nuovi ufficî e titoli alla Chiesa, specialmente quella cattolica, influenzati dall'ordinamento dell'Impero Romano prima e feudale poi;
 
in questa sede ripasseremo tutti i titoli (anche onorifici) previsti dalla Chiesa cattolica seguendo l'ordine ascendente d'importanza.

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