mercoledì 15 gennaio 2014

ORDINE PRESBITERIALE




ORDINE PRESBITERALE

 


Lo stemma araldico dei preti è sormontato da un cappello nero dal quale pende un fiocco per lato.
 
Ci si rivolge loro dandogli del “(reverendo) padre”, abbreviato in “p.”, oppure del “don”, abbreviazione di dominus, “signore” in latino.
 
IEROMONACO

È un termine bizantino indicante il prete che serve una comunità monastica. Deriva dal greco hierós, “sacro, prete”, e da 'monaco', termine derivante anch'esso dal greco antico, precisamente da mónos, “solo”.
 
SUPERIORE LOCALE
 
È colui che dirige un'unità locale di una società di vita apostolica. Negli ordini femminili si chiama “madre superiora”.
Il suo stemma araldico è sormontato da un cappello nero dal quale pendono due fiocchi per lato.
 
PARROCO
 
Termine derivante dal greco antico párochos che significa “somministratore”.
Il parroco è un prete responsabile della cura spirituale d'una parrocchia sotto la direzione del vescovo ed in collaborazione col consiglio pastorale ed eventualmente altri chierici o laici (“vicarî cooperatori”; il parroco si occupa anche della sua amministrazione economica.
La crescente diminuzione di sacerdoti degli ultimi decenni ha fatto sí che per l'ufficio di parroco in molti posti si dovesse ricorrere a ministri minori del culto.
 
ARCIDIACONO

L'arcidiacono, nella Chiesa cattolica romana, «era originariamente il capo dei diaconi di una chiesa» ma oggi «è la prima dignità capitolare quando non sia attribuita per consuetudine all'arciprete. Di solito gli sono affidate dal vescovo particolari mansioni, come la visita ai parroci delle diocesi». Nelle Chiese orientali, invece, può essere:- il principale diacono d'un monastero bizantino- un titolo onorario conferito al diacono piú anziano
- il principale prete d'una eparchia dei Caldei o dei Siro-malabaresi, che fa da maestro di cerimonie per il vescovo
 
ARCIPRETE
 
L'arciprete «era, originariamente, il sacerdote di una chiesa cattedrale o collegiata che era stato ordinato prima di tutti gli altri.» Oggigiorno è un titolo onorifico che vien dato al sacerdote designato come il primo dei preti di una diocesi, sostituto del vescovo nelle cerimonie di culto, oppure, «in alcune diocesi, titolo dato al parroco di un distretto, corrispondente a quello di vicario foraneo o di decano» (vedi sotto). Il suo stemma araldico è sormontato da un cappello verde dal quale pendono sei fiocchi per lato.
 
CAPPELLANO DI SUA SANTITÀ
 
A questa categoria di preti ci si rivolge dandogli del “monsignore”. Sono in tutto tre i tipi di presbiteri ai quali viene dato quest'appellativo, nella Chiesa cattolica. “Cappellano di Sua Santità” è un titolo onorifico dato ai membri del Vaticano precedentemente noti come “Ciambellani”.
Il suo stemma araldico è sormontato da un cappello nero dal quale pendono tre fiocchi paonazzi per lato.
 
CANONICO
 
Termine che deriva dal latino canonicus, a sua volta da kanon, greco, cioè “regola”. È un prete che fa parte del capitolo di una cattedrale; ci sono varî tipi di canonico, a seconda che abbiano o no una prebenda o l'obbligo di esercitare certe funzioni ecc. (“canonico” può anche esser usato come titolo onorifico per certi preti anziani).
Il blasone del canonico è sormontato da un cappello di colore nero con tre fiocchi dello stesso colore per ciascun lato.
 
PRELATO D'ONORE DI SUA SANTITÀ
Seconda categoria di preti ai quali ci si rivolge dandogli del “monsignore”. È un titolo puramente onorifico conferito dal Vaticano a dei vescovi diocesani.
Il suo stemma araldico è sormontato da un cappello di porpora dal quale pendono sei fiocchi per lato.
 
VICARIO FORANEO (DECANO)
 
“Decano” deriva dal latino decanus, che indicava il sottufficiale al comando di dieci legionarî. È un titolo puramente onorifico in alcuni uffici, dato per esempio al vicario foraneo, capo di una decania, cioè un gruppo di parrocchie dentro una diocesi. Il blasone del decano è sormontato da un cappello di colore nero con due fiocchi dello stesso colore per ciascun lato.
 
SUPERIORE PROVINCIALE
 
Detto anche solo “provinciale”, è colui che ha autorità e supervisione sopra i membri di un istituto religioso di una ripartizione territoriale che comprende piú superiori locali. Il suo stemma araldico è sormontato da un cappello nero dal quale pendono tre fiocchi per lato.
 
PROTONOTARIO APOSTOLICO
 
Anche a questa categoria di preti vien dato del “monsignore”. Il protonotario titolare ha il compito di rogare gli atti di un collegio della Curia romana, ma questo titolo è anche usato come onorifico. Nel '400-'500 veniva spesso dato a figli illegittimi di cardinali influenti e papi (ad es. lo fu Cesare Borgia) e di laici potenti (come Sigismondo Gonzaga fratello del duca di Mantova). Il suo stemma araldico è sormontato da un cappello di porpora dal quale pendono sei fiocchi rossi per lato.
 
VICARIO CANONICO.
 
È un prete od un vescovo ausiliario che serve nella curia diocesana ed ha responsabilità particolare per una determinata funzione (ad es. c'è il Vicario giudiziario od il Vicario per l'Educazione).Quando questa carica è affidata ad un diacono, un chierico minore od un laico il suo titolo è “Delegato del Vescovo” od altro.

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