giovedì 16 gennaio 2014

ORDINI MINORI




ORDINI MINORI


LETTORE
Il “Lettore” «nella Chiesa antica aveva l'ufficio di leggere le letture bibliche durante la messa e la divina ufficiatura; nel medioevo spesso il lettore era anche cantore.»
 
In séguito divenne un ufficio laico conferito ai seminaristi in preparazione per diventar preti. Durante la messa è possibile, per dei laici, svolgere «l'ufficio di lettore ma per la sola lezione profetica o epistola».

ACCOLITO
Termine derivante dal greco antico akólythos che vuol dire “compagno di vita”. “Accolito” era primieramente un ordine minore, in séguito divenne un ufficio laico conferito ai seminaristi in preparazione per diventar preti.
 
«Il compito degli accoliti consiste nell'accompagnare e aiutare il diacono e il suddiacono nelle funzioni liturgiche, nonché di distribuire l'eucaristia.» La loro funzione è svolta nelle parrocchie da ministri laici chiamati “servitori all'altare” o “chierichetti”.

CATECHISTA
Termine derivante dal greco antico katechismós, cioè “insegnamento religioso fatto a voce”. Si tratta d'un ministro laico al quale la diocesi conferisce l'ufficio di insegnar la fede.

SCOLASTE DIOCESANO
È colui che ha finito i proprî corsi in seminario ma non ha ancora ricevuto l'ordinazione sacerdotale né riveste un ministero pastorale.

SOTTODIACONO
Nelle Chiese orientali il sottodiacono è un ordine minore, oppure un ufficio laico conferito a coloro che si preparano a diventar preti e che servono ed assistono durante la liturgia.

DIACONO
Termine derivante dal greco antico diákonos, cioè “ministro”.
 
Il diacono è un «ministro del culto che ha ricevuto l'ordine sacro immediatamente inferiore al sacerdozio.» Egli vien ordinato dal vescovo che gli impone le mani, lo riveste della stola e della dalmatica, quindi gli consegna il Vangelo. «L'età richiesta è di ventidue anni» ed è possibile esser sposati.
I diaconi aiutano il prete nella liturgia e possono, dietro autorizzazione, battezzare, «distribuire l'eucaristia, assistere al matrimonio, portare il viatico ai moribondi, leggere la Sacra Scrittura, predicare, amministrare i sacramentali».

“Diaconi permanenti” o “diaconi parrocchiali” sono quei diaconi ritirati oppure quei laici che svolgono attività secolari e che servono nel loro ministero senza compenso.

“Diaconi di transizione” sono quei seminaristi che servono per qualche mese l'anno come diaconi in una specie di tirocinio.

VICARIO PARROCCHIALE
In latino vicarius deriva da vicis, cioè “sostituto”. Sono noti anche come “pastori associati”.
I vicarî parrocchiali sono dei preti che assistono i parroci, quando «per la vastità della parrocchia o per infermità del parroco, lo aiutano nello svolgimento delle sue mansioni (vicari cooperatori o coadiutori), o lo suppliscono in sua assenza (vicari sostituti), o ne fanno le veci in caso di vacanza della parrocchia (vicari economi).» 

Quando la funzione di vicario parrocchiale non è svolta da un prete ordinato ma da un diacono o da un altro religioso od ancora da un laico, costui viene chiamato “assistente pastorale”; qualche volta ha delle funzioni specifiche come coordinare i piú giovani ministri della fede.

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