lunedì 10 febbraio 2014

ALLEGATO ALLA GIUSTIFICAZIONE



ALLEGATO ALLA GIUSTIFICAZIONE


Contenuti dell'Allegato e implicazioni pastorali.

L'Allegato consta di quattro paragrafi. 

Il primo ribadisce la cessata applicazione delle passate condanne. 

Il secondo si suddivide in cinque sottoparagrafi, distinti con le lettere da A ad E. 

Non aggiunge contenuti particolari, ma ribadisce e sottolinea il significato di alcune espressioni contenute nei vari paragrafi della DG. Riporta interi brani, dai nn. 15, 16, 22, 25, 27, 28, 29, 30, 38, 39, senza seguire, però, il loro ordine numerico. 

Dopo aver ripetuto tale e quale DG 15, A) ribadisce DG 22, con brani di DG 28, 29, 30 per dire che la giustificazione è insieme perdono dei peccati e vero conferimento della filiazione divina, che però non elimina nell'uomo la possibilità di peccare. 

Il sottoparagrafo B), che cita DG 30 e 28, tratta della differenza di significato, per luterani e cattolici, della concupiscenza. 

Per i primi è "desiderio egoistico dell'essere umano che, alla luce della Legge spiritualmente intesa, è considerato peccato". 

Per i cattolici è "una inclinazione che permane negli esseri umani perfino dopo il battesimo, che proviene dal peccato e spinge al peccato". 

I luterani possono riconoscere che il "desiderio può diventare il varco attraverso il quale il peccato assale". 

Il sottoparagrafo C) ribadisce DG 15-16 che la giustificazione avviene solo per mezzo della grazia, DG 25 che la persona è giustificata indipendentemente dalle opere e che l'opera della grazia non esclude l'azione umana.

Il sottoparagrafo D) ribadisce DG 25 e 27, che la grazia proviene sempre dall'opera salvifica e creatrice di Dio e DG 38 e 39 riguardo alla preservazione della grazia. 

Il sottoparagrafo E) ribadisce che per mezzo della giustificazione siamo incondizionatamente condotti alla comunione con Dio, che comprende la promessa della vita eterna e che i giustificati saranno giudicati anche in base alle loro opere. 

Il terzo paragrafo ribadisce DG 18, che la dottrina della giustificazione è criterio irrinunciabile che orienta a Cristo tutta la dottrina e prassi della Chiesa. 

Il quarto paragrafo sottolinea che la risposta della Chiesa cattolica non intende mettere in dubbio l'autorità dei Sinodi luterani o della Federazione Luterana Mondiale che hanno iniziato e portano avanti un dialogo come interlocutori con uguali diritti e che rispettano i reciproci processi volti a raggiungere decisioni dottrinali.



Riguardo alle implicazioni pastorali del Documento se ne sottolineano tre. 

La prima è che il superamento in termini così positivi di uno dei maggiori ostacoli, consente un generale atteggiamento di maggiore comprensione e apprezzamento reciproco.

La seconda è che i risultati conseguiti potrebbero spronare a un accresciuto impegno sul cammino dell'unità visibile. 

La terza è che i risultati conseguiti sono soprattutto opera della grazia dello Spirito Santo, per cui invita a testimoniare, sempre più uniti, i grandi valori comuni della fede in Cristo e dell'opera delle Persone divine per la salvezza umana, davanti ai falsi valori del materialismo e della secolarizzazione e ai ripiegamenti e disperazione di quanti ne sono preda.

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