mercoledì 5 febbraio 2014

COMPITO SPECIFICO DEI LAICI





COMPITO SPECIFICO DEI LAICI


Il compito specifico dei fedeli laici è l’animazione cristiana delle realtà temporali all’interno delle quali agiscono di propria iniziativa e in modo autonomo, alla luce della fede e dell’insegnamento della Chiesa.


«Rendo omaggio alla generosità dei laici chiamati a partecipare a uffici e incarichi nella Chiesa (can. 228 & 1), dando così prova di una disponibilità per la quale quest’ultima è profondamente riconoscente. 

E’ però opportuno, d’altra parte, ricordare che il compito specifico dei laici è l’animazione cristiana delle realtà temporali all’interno delle quali agiscono di propria iniziativa e in modo autonomo, alla luce della fede e dell’insegnamento della Chiesa (Gaudium et spes, n. 4)

E’ dunque necessario vegliare sul rispetto della differenza esistente tra il sacerdozio comune di tutti i fedeli e il sacerdozio ministeriale di quanti sono ordinati al servizio della comunità, differenza non solo di grado ma anche di natura (Lumen gentium, n. 10).

D’altro canto occorre restare fedeli al deposito integrale della fede così come è insegnata dal Magistero autentico e professata da tutta la Chiesa. In effetti, “la stessa professione della fede è un atto personale ed insieme comunitario. E’ la Chiesa, infatti, il primo soggetto della fede” (Porta fidei, n. 10). 

Tale professione di fede trova nella liturgia la sua professione più alta. 

E’ importante che questa collaborazione si situi sempre nel quadro della comunione ecclesiale attorno al Vescovo, che ne è il garante, comunione per la quale la Chiesa si manifesta come una, santa, cattolica e apostolica.

Quest’anno celebrate il sesto centenario della nascita di Giovanna d’Arco. 

A tale proposito ho sottolineato che “uno degli aspetti più originali della santità di questa giovane è proprio questo legame tra esperienza mistica e missione politica

Dopo gli anni di vita nascosta e di maturazione interiore segue il biennio breve, ma intenso, della sua vita pubblica: 

un anno di azione e un anno di passione” (Udienza Generale, 26 gennaio 2011). Avete in lei un modello di santità laica al servizio del bene comune.

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