mercoledì 12 febbraio 2014

DICHIARAZIONE CATTOLICI - LUTERANI - IV PARTE



DICHIARAZIONE CATTOLICI - LUTERANI - IV PARTE


La quarta parte, che contiene la spiegazione della comune comprensione della giustificazione, presenta una struttura alquanto diversa dalle altre.

Nei vari paragrafi, riguardanti le specifiche questioni, dapprima indica quello che "insieme confessano" cattolici e luterani, poi dedica due paragrafi successivi a spiegare che cosa intendono sia i cattolici che i luterani "quando sottolineano che". 

Si tratta quindi di un chiarimento delle "intenzioni".

Tenuto conto di ciò ci limiteremo a sintetizzare solo la prima parte, ossia gli "Insieme confessiamo". 

Essi dicono, nell'ordine, che: 

1) riguardo all'incapacità e peccato dall'uomo di fronte alla giustificazione (4.1), l'uomo dipende interamente per la sua salvezza dalla grazia salvifica di Dio.

La giustificazione avviene soltanto per opera della sua grazia, Dio non gli imputa più il peccato e fa agire in lui un amore attivo per opera dello Spirito Santo. 

Questi aspetti sono connessi (n.19);

2) riguardo alla giustificazione come perdono dei peccati e azione che rende giusti (4.2), Dio perdona per grazia il peccato dell'uomo e, nel contempo, lo libera durante la sua vita dal potere assoggettante del peccato, donandogli la vita nuova in Cristo (n.20); 3) 

riguardo alla giustificazione mediante le fede e per grazia (4.3), il peccatore viene giustificato mediante la fede nell'azione salvifica di Dio in Cristo e questa salvezza gli viene donata dallo Spirito Santo nel battesimo, fondamento di tutta la sua vita cristiana (n.25);

 4) riguardo all'essere peccatore del giustificato (4.4), 

nel battesimo lo Spirito Santo unisce l'uomo a Cristo, lo giustifica ed effettivamente lo rinnova; 

l'uomo non può mai fare a meno della grazia incondizionatamente giustificante, non è svincolato dal dominio che esercita su di lui il peccato, non può esimersi dal combattimento contro l'opposizione a Dio che proviene dalla concupiscenza, deve chiedere ogni giorno perdono a Dio, è continuamente chiamato alla conversione e penitenza (n.28); 

5) riguardo alla Legge e il Vangelo (4.5), l'uomo viene giustificato nella fede nel Vangelo, e i comandamenti di Dio rimangono in vigore, Cristo esprime la volontà di Dio che, per il giustificato, è norma del suo agire (n.31); 

riguardo alla certezza della salvezza (4.6), i credenti possono fare affidamento sulla misericordia, le promesse efficaci di Dio, la sua grazia nella Parola e nel sacramento ed essere certi di questa grazia (n. 34); 

6) riguardo alle buone opere del giustificato (4.7), le buone opere e la vita cristiana nella fede e nell'amore, sono le conseguenze e il frutto della giustificazione e il dovere da assolvere dal cristiano (n.37). 

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