martedì 11 febbraio 2014

DICHIARAZIONE CATTOLICI- LUTERANI V PARTE



DICHIARAZIONE CATTOLICI - LUTERANI - V PARTE


La quinta parte spiega l'importanza del consenso raggiunto. 

Essa sottolinea che la dottrina esposta nella Dichiarazione mostra l'esistenza di un consenso tra luterani e cattolici su verità fondamentali della dottrina della giustificazione, che rende accettabili le differenze di linguaggio, degli sviluppi teologici e delle accentuazioni particolari (n.40). 

Si pone, quindi, in continuità con l'essenziale
comprensione della giustificazione formulata nel XVI secolo, al di là degli influssi politici, sociali, intellettuali, filosofici e teologici, che condizionavano entrambe le parti e portarono a eccessive reazioni teologiche ed esagerata diffidenza. 

Inoltre le sue espressioni non cadono sotto le precedenti reciproche condanne (n.41), che non erano infondate, ma avevano la serietà e il "significato di salutari avvertimenti" di cui tenere conto (n.42). 

Il consenso raggiunto deve avere effetti e riscontri nella vita e insegnamento delle Chiese. 

Infatti, la giustificazione ha avuto pure un peso nella disputa verificatasi nella cristianità d'Occidente con le altre Comunioni originate dalla Riforma (Anglicani, e Alleanza Mondiale delle Chiese Riformate). 

Si ricordano pure le questioni che richiedono ancora una chiarificazione, per le quali l'accordo raggiunto offre una solida base: 

relazione fra Parola di Dio e insegnamento della Chiesa, ecclesiologia, autorità e unità della Chiesa, ministero dei sacramenti, relazione fra giustificazione ed etica sociale (n.43). 

Il passo compiuto è decisivo per il superamento della divisione e consente, con l'opera dello Spirito Santo, un avanzamento verso l'unità visibile (n.44).

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