giovedì 13 febbraio 2014

DICHIARAZIONE CATTOLICI - LUTERANI



DICHIARAZIONE CATTOLICI - LUTERANI


La Dichiarazione enuncia una comprensione comune della giustificazione operata dalla grazia di Dio per mezzo della fede in Cristo.

Non contiene tutto ciò che ogni Chiesa insegna al riguardo, ma esprime il consenso sulle verità fondamentali, mostrando che elaborazioni diverse non causano più condanne dottrinali (n.5). 

Non sconfessa il passato delle Chiese, ma mostra i nuovi modi di valutarlo e gli sviluppi che esigono di esaminare da nuove angolature le questioni che dividono e le condanne (n.6).

Nelle altre parti il documento considera le componenti fondamentali della comune comprensione della Giustificazione. Sotto i titoli espressi in linguaggio più tecnico, si trovano i temi più importanti:

1) incapacità e peccato dell'uomo davanti alla giustificazione; 2) giustificazione come perdono dei peccati e azione che rende giusti; 3) giustificazione mediante la fede e la grazia; 4) l'essere peccatore del giustificato; 5) la legge e il Vangelo; 6) la certezza della Salvezza; 7) le buone opere del giustificato. 

Vi influiscono sempre le tre verità fondamentali sulle quali si è raggiunto il consenso: 

1) la giustificazione è un dono libero e gratuito, effuso dalla Trinità, centrato su Cristo incarnato, morto e risorto, col quale lo Spirito Santo ci pone in relazione; 

2) noi la riceviamo col dono della fede, per mezzo dello Spirito Santo, attraverso la parola e la vita sacramentale, nella comunità dei credenti; 

3) la giustificazione è al centro del messaggio evangelico, in unità organica con tutte le verità della fede, con particolare carattere trinitario e cristocentrico. 

Passando alle singole parti, possiamo notare che la prima parte riguarda il messaggio biblico della giustificazione nell'Antico e Nuovo Testamento, sottolineando il modo comune di ascolto della Parola, che ha condotto alle nuove valutazioni.


Si sottolinea, quindi che, nella Scrittura, la buona novella e i temi della giustizia e della giustificazione sono rappresentati ed espressi in diversi modi, che vengono elencati (nn. 8-12). La seconda parte espone la giustificazione come problema ecumenico. 

Riconosce che le interpretazioni e applicazioni contraddittorie del XVI secolo furono una causa primaria di divisione e che i recenti studi biblici hanno consentito una significativa convergenza, che consente un consenso su verità fondamentali della dottrina della giustificazione (n.13). 

La terza parte, sulla comune comprensione della giustificazione elenca i comuni fondamenti e presupposti teologici della giustificazione: 

l'opera di Dio Uno e Trino, l'invio del Figlio, l'Incarnazione, morte e risurrezione di Cristo, l'assoluta gratuità della salvezza e della grazia, la chiamata universale alla salvezza, il dono della fede, l'azione dello Spirito nella comunità, mediante la Parola e i Sacramenti, la nuova vita dovuta alla misericordia divina che fa nuove tutte le cose. 

La dottrina della giustificazione, quindi, ha una relazione essenziale con tutte le verità della fede connesse tra loro (nn.14-18)

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