venerdì 14 febbraio 2014

DICHIARAZIONE SULLA DOTTRINA DELLA GIUSTIFICAZIONE



LA "DICHIARAZIONE CONGIUNTA" SULLA DOTTRINA DELLA GIUSTIFICAZIONE

Il 31 ottobre 1999 ad Augsburg, da parte della Federazione Luterana Mondiale e del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani è stata firmata solennemente la "Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione" (DG), che raccoglie il lavoro preparato dagli specialisti, in trent'anni di dialogo teologico ed ecumenico. 

Le si accompagna una "Dichiarazione ufficiale comune della Federazione Luterana Mondiale e della Chiesa Cattolica" che ribadisce i contenuti del n. 41, che: 

1) esiste un consenso su verità fondamentali della dottrina della giustificazione; 

2) l'insegnamento presentato nella Dichiarazione non sottostà alle reciproche condanne del XVI secolo che, quindi, oggi non si applicano più né a cattolici né a luterani. 

Rimangono aperte altre questioni che saranno ulteriormente esaminate e sulle quali si ha un consenso differenziato. 

L'aggiunta dell'Allegato e della Dichiarazione ufficiale comune si deve al fatto che, nel 1997, vi fu un confronto sulle residue obiezioni e si decise di chiarire le questioni controverse in un documento dal titolo "Allegato". 

La Dichiarazione ufficiale comune sottolinea che tale Allegato "rafforza ulteriormente il consenso raggiunto nella Dichiarazione congiunta". 

Le conferme e l'approvazione del Documento, dell'Allegato e della Dichiarazione ufficiale comune furono sottoscritte dalla Federazione Luterana Mondiale, dalla Congregazione per la dottrina della fede, dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani e ricevettero l'assenso del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II.

Il documento indica che cattolici e luterani possono dare una testimonianza comune di ciò che è per loro il fulcro della fede. 

Applicando la distinzione ecumenica tra verità della fede e formule con cui vengono espresse, mostra che le spiegazioni cattolica e luterana della dottrina della giustificazione non si escludono necessariamente a vicenda. 

La stessa verità può essere espressa nell'ambito di tradizioni differenti, in formulazioni diverse, senza che ciò implichi diversità di fede, poiché possono risultare complementari. 

Questa è una pietra miliare, anche se non ancora il termine, del cammino.

Rimangono alcune questioni che la Dichiarazione non ha ancora chiarito: 

il simul iustus et peccator, il significato criteriologico della dottrina della giustificazione, lo studio biblico più approfondito delle questioni dogmatiche riguardanti il ministero della successione apostolica nella Chiesa, il ministero petrino, peculiare del Vescovo di Roma, l'unità visibile della Chiesa, gli elementi necessari all'unità della Chiesa e in essa della diversità e libertà, la visione comune dell'ecumenismo, la necessità di tradurre interrogativi e risposte di allora in un linguaggio comprensibile per l'uomo di oggi.

L'ecumenismo, dialogo nella carità e nella verità, in 40 anni ha raggiunto convergenze mai ottenute in 450 anni  

Struttura, metodo, contenuti generali
Il documento consta di quarantaquattro paragrafi suddivisi in una Premessa e cinque parti che trattano: 

1) Il messaggio biblico della giustificazione; 

2) la giustificazione come problema ecumenico; 

3) la comune comprensione della giustificazione; 

4) la spiegazione della comune comprensione della giustificazione; 

5) l'importanza e la portata del consenso raggiunto. 

Lo accompagnano: 

1) le "Fonti per la Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione, che elenca i documenti elaborati in diversi dialoghi fra luterani e cattolici; 

2) la Dichiarazione ufficiale comune della Federazione Luterana Mondiale e della Chiesa Cattolica con l'impegno a continuare ad approfondire lo studio dei fondamenti biblici e a cercare un'ulteriore comune comprensione della dottrina della giustificazione anche al di là di quanto trattato nella Dichiarazione; 

3) l'Allegato con alcune delucidazioni sul documento. 

Il metodo consiste nell'esporre la fede comune in ciascuna delle verità esaminate e spiegare i diversi approcci e accentuazioni tradizionalmente seguiti dalle due parti. 

La Premessa richiama i principali punti del messaggio biblico sull'azione di Dio, che giustifica l'umanità decaduta e analizza il problema ecumenico della dottrina della giustificazione, per le due Chiese. 

Per la Riforma luterana del XVI secolo la dottrina della giustificazione ebbe un'importanza fondamentale, essendo considerata l'articolo primo e fondamentale, che governa e giudica tutti gli altri aspetti della dottrina cristiana. 

Fu sostenuta contro gli accenti diversi della teologia e della Chiesa cattolica romana e divenne il punto centrale di tutte le polemiche, con uno scambio di condanne  2 dottrinali valide fino ad ora e causa di separazione delle Chiese (n.1). 

Per la tradizione luterana la giustificazione ha conservato tale valore (n.2). 

I documenti del dialogo consentono un bilancio, una sintesi e la possibilità di potersi esprimere in modo vincolante sull'argomento (nn.3-4). 

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