mercoledì 19 febbraio 2014

GRAZIA, LIBERTÀ' E LIBERAZIONE



Grazia, libertà, liberazione


Una prospettiva, molto sentita nella seconda metà del secolo XX e tuttora significativa, riguarda la libertà offerta all'uomo, nella grazia intesa come partecipazione alla vita divina di Cristo e, quindi, realizzazione somma della nostra umanità e comunione. 

Dio Padre, attraverso la redenzione di Cristo e il dono dello Spirito Santo, ci libera dal peccato, dalla morte, dall'estraneità e dalla irrealizzabilità della legge divina. 

Ci rende liberi, in modo permanente, nella fede e nell'amore vissuti nella speranza. 

La verità della grazia, nel Nuovo Testamento, ci ricorda, anzitutto, la sua esperienza liberante. 

L'esperienza della grazia come liberazione è totalmente permeata dalla gioia di essere amati in modo imprevisto, al di là di ogni merito e di ogni attesa. 

In Luca, le parabole della misericordia esprimono al massimo la grazia liberatrice e la gioia della libertà. 

L'amore di Cristo fino alla morte rivela pienamente la sua misericordia liberante, che ci trasforma col dono dello Spirito. 

La nostra libertà è la partecipazione a quella di Gesù. 

Essere liberi è tornare alla casa paterna ove il Padre ci attende e dove libertà, figliolanza divina e fraternità coincidono. 

La liberazione comincia con la conversione e prosegue fino alla piena libertà dei figli di Dio, nella risurrezione.


Il primato della libertà che appartiene a Dio in Cristo, è fondante per la nostra stessa libertà. 

Il dinamismo originario della libertà verso Dio, che la filosofia e la teologia cattolica hanno sempre riconosciuto, s'incarna nell'esigenza di essere, di verità e di trascendenza, condotti ed elevati dalla grazia, al termine sopracreaturale di Dio in se stesso. 

La nostra libertà è sempre un dono, una vocazione a trovare Dio e ad accoglierlo, per poter accogliere gli altri e l'intero cosmo, nella condivisione, oblazione, espiazione, perdono, rischio per gli altri e scelta per la comunione, che sono l'identità distintiva e le grandi chances del cristiano. 

La grazia presuppone la libertà che libera, sostiene e porta a compimento. 

Presuppone un soggetto libero chiamato a rispondere di se stesso e a realizzarsi nell'amore. 

Essa libera la libertà in due modi: 

a) ridonando all'uomo le capacità indebolite dal peccato (grazia sanante o medicinale); 

b) elevando le sue possibilità a un livello assai superiore a quello puramente creaturale (grazia elevante). 

Come ciò avvenga può essere un interessante tema di ricerca e dibattito teologico.

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