domenica 9 febbraio 2014

I FEDELI



I FEDELI

"I fedeli sono coloro che, essendo stati incorporati in Cristo mediante il battesimo, sono stati costituiti in Popolo di Dio e che sono chiamati a esercitare, ciascuno secondo la sua condizione, la missione che Dio ha affidato alla Chiesa da compiere nel mondo"

Con questa definizione si richiamano una serie di insegnamenti del Vaticano II:

  • Il battesimo come incorporazione a Cristo;
  • La Chiesa come popolo di Dio;
  • La partecipazione dei fedeli agli uffici di Cristo;
  • L'universale emissione di salvezza;
  • La responsabilità di tutti i cristiani nella sua realizzazione;

Il laicato è l'insieme dei laici intesi come tutti i fedeli di una religione che non appartengono al clero.

Il laico nella Chiesa

Chi è il fedele laico? Quale è la sua identità, la sua missione nella Chiesa e nel mondo? 

Il Concilio Vaticano II ed i tanti documenti successivi, ad esso ispirati, specie la Christifideles laici, esortazione apostolica di Giovanni Paolo II, offrono, a riguardo, una lettura teologica e spirituale innovativa, responsabilizzante ed aperta.

Innovativa per una virata di grande raggio. 

Il laico non è visto solamente in distinzione del prete o a differenza dei consacrati religiosi ma è penetrato positivamente nella sua identità. 

Non è, quindi, più considerato per quello che « non è » ma per quello che « è » non più per quello che «deve fare» ma nella sua fontalità sacramentale e nella sua specificità vocazionale che è una radice creativa.

È questa una lettura responsabilizzante perché, ben definita la magna charta del laico battezzato, vengono indicati con chiarezza magisteriale gli spazi che da esso devono essere vissuti, assunti, redenti. 

Il laico sa quanto gli è chiesto e quanto e come deve dare per essere "inserito" totalmente in Cristo, nella Chiesa per il mondo.

Quanto lo Spirito ha detto alla Chiesa del Concilio Vaticano II per e sui laici è come un orizzonte aperto, da scoprire sempre di più e specialmente da mostrare in attuazioni, coraggiose onde il Regno di Dio non conosca lentezze, o peggio stasi, ma si riveli come perenne venire di Dio nelle novità della storia.

In modo riassuntivo nell'esortazione apostolica sui laici, Giovanni Paolo II, afferma: 

« Nel dare risposta all'interrogativo chi sono i fedeli laici il Concilio, superando precedenti interpretazioni prevalentemente negative, si è aperto a una visione decisamente positiva e ha manifestato il suo fondamentale intento nell'asserire la piena appartenenza dei fedeli laici alla Chiesa ed al suo mistero e il carattere peculiare della loro vocazione che ha, in modo speciale, lo scopo di "cercare il Regno di Dio trattando le cose temporali ed ordinandole secondo Dio" » (Lumen Gentium, 31).

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