sabato 8 febbraio 2014

IL LAICO E' CONFORMATO A CRISTO



IL LAICO E' CONFORMATO A CRISTO


Il fedele laico, in quanto battezzato e cresimato, è conformato a Gesù Cristo e partecipa alla sua medesime missione.

Potremmo riassuntivamente affermare che il laico battezzato e cresimato partecipa all'essere ed all'agire di Cristo; è, quindi, partecipe dell'ufficio sacerdotale, profetico e regale di Gesù:

·         Circa l'ufficio sacerdotale dei laici il Concilio (Lumen Gentium, 12) con concreta e sublime visione afferma: « Tutte le loro opere, le preghiere e le iniziative apostoliche, la vita coniugale e familiare, il lavoro giornaliero, il sollievo spirituale e corporale, se sono compiute nello Spirito, e persino le molestie della vita se sono sopportate con pazienza diventano spirituali sacrifici graditi a Dio per Gesù Cristo (Cfr 1Pt 2,5), i quali nella celebrazione dell'Eucaristia sono piissimamente offerti al Padre insieme all'oblazione del Corpo del Signore.

Così anche i laici, operando santamente dappertutto come adoratori, consacrano a Dio il mondo stesso » (Lumen Gentium, 34).

·         Il laico credente partecipa all'ufficio profetico di Cristo su tre fronti: accogliendo nella fede il Vangelo, annunziandolo con la parola e con le opere, non esitando a denunziare coraggiosamente il male.

Il laico credente deve « farsi » Parola vivente e, così, essere « luce » e « divisione » (Lc 12, 51) nel senso di essere « giudizio di questo mondo » (Gv 12, 31) cioè setaccio veritativo. 

Questo senza ostentazione, né integralismi ma con il servizio della verità nuda, senza orpelli e, soprattutto, senza compromessi comportamentali.

  • Infine, il laico fedele partecipa all'ufficio regale di Cristo.

Nella Christifideles laici, al n. 14, Giovanni Paolo II, a riguardo rileva: 

« Essi vivono la regalità cristiana, anzitutto mediante il combattimento regale per vincere in se stessi il regno del peccato (Rom. 6, 12) e poi mediante il dono di se per servire, nella carità e nella giustizia, Gesù stesso presente in tutti i suoi fratelli, soprattutto nei più piccoli » (Mc 25, 40). 

Ma i fedeli laici in particolare sono chiamati a ridare alla creazione tutto il suo originario valore. 

Nell'ordinare il creato al vero bene dell'uomo con un'attività sorretta dalla vita di grazia, essi partecipano all'esercizio del potere con cui Gesù risorto attrae a sé tutte le cose e le sottomette, con sé stesso, al Padre, così che Dio sia tutto in tutti (Cfr. Gv 12,32; 1Cor 15,28).

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