sabato 22 febbraio 2014

PRESENTAZIONE SISTEMATICA



Proposta di presentazione sistematica


Per la presentazione sistematica appare pure interessante quanto propone il Dizionario di Teologia, volto a collegare organicamente i diversi argomenti teologici connessi alla grazia. 

In primo luogo pone le seguenti "verità di rivelazione": 

1) l'uomo come spirito incarnato, creatura dell'amore divino, totalmente dipendente dal suo Creatore; 

2) l'uomo nel suo esistere naturale in qualità di "immagine" (imago) che fa di lui una "persona", che può e deve dare la sua risposta libera e consapevole alla Parola d'amore che Dio gli rivolge; 

3) l'uomo chiamato fin dagli inizi a un'esistenza soprannaturale che lo rende "somiglianza" (similitudo) con Dio (comunione personale, alleanza); 

4) il rifiuto opposto dall'uomo alla comunione e alleanza, che è divenuto la radice ed essenza di tutti i peccati; 

5) la sua accettazione obbediente, che gli apre la via all'amicizia, all'adozione filiale, alla comunione divina, alla trasfigurazione e beatitudine, alla partecipazione alla vita eterna e alla gloria divina. 

Come si vede, questa impostazione è fortemente antropologica, ponendo continuamente l'uomo al centro del dramma di obbedienza/disobbedienza, accettazione/rifiuto. 

Essa dovrebbe spiegare meglio le ragioni per cui la grazia deve considerare e coinvolgere tutti gli aspetti della vita umana, nella prospettiva di Dio e del suo progetto di gratuita benevolenza, amore e salvezza.

L'Antico Testamento e la speranza escatologica vengono assunti per mostrare come:

a) tutta la creazione sia grazia in senso lato; 

b) la grazia supponga e perfezioni la natura;

c) la forza divina si dispieghi e manifesti proprio nella fragilità e debolezza umana. 

È guardando all'esistenza storica dell'uomo che la grazia mostra meglio la sua relazione tra Dio e l'uomo. 

In questo modo, predestinazione ab aeterno e giustificazione appaiono gli stadi più importanti del processo in cui emerge il mistero di grazia e libertà. 

L'impegno per il Regno di Dio fa emergere la lotta fra lo spirito e la carne, la fede e il mondo sottolineando, così, pure la necessità della perseveranza. 

Nella prospettiva della grazia il principio fondamentale è la libera, gratuita ed eterna decisione di amore di Dio, che la attua nella elezione, vocazione, conferimento della grazia abituale (sanante, elevante, santificante). 

È pure l'amore divino che la porta a compimento in noi, guidandoci e sostenendoci per tutta la vita con le sue grazie attuali. 

Sempre nella prospettiva della grazia, la giustificazione è, insieme, cancellazione della colpa e nascita soprannaturale da Dio, che ci fa suoi figli, nuove creature in Cristo, partecipi della sua "pienezza" (santità, santificazione, divinizzazione), membri del suo corpo mistico (Chiesa).


In questa nuova condizione l'uomo può meritare ossia compiere le opere e portare i frutti che Cristo esige e che meritano la ricompensa divina. 

La necessità della grazia non elimina la capacità dell'uomo di compiere opere naturalmente buone che, pur non essendo meritorie, sono importanti per preparare alla ricezione della grazia. 

Scopo delle operazioni della grazia è il Regno di Dio non solo nei singoli ma pure nella totalità del mondo. 

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