domenica 23 febbraio 2014

PROPOSTE DI SINTESI



PROPOSTE DI SINTESI

La ricchezza e complessità degli argomenti che si raccolgono sotto l'antico e tradizionale titolo di "Grazia" ha fatto emergere più volte l'esigenza di sintesi o presentazioni sistematiche, rese sempre alquanto difficili dalla necessità dei diversi collegamenti con le altre verità dottrinali. 

Essa, infatti, riveste tale centralità ed importanza, da esigere relazioni con quasi tutti gli argomenti della fede cristiana e i trattati teologici che intendono approfondirli, quali: 

protologia, antropologia, cristologia, soteriologia, pneumatologia, ecclesiologia, escatologia ecc. 

In senso più ampio, riguarda pure i diversi ambiti maggiori della teologia: sistematica, sacramentaria, morale, spirituale e pastorale. 

I collegamenti dovrebbero evitare il pericolo, sempre incombente, di trattare in modo esclusivo i suoi contenuti, isolandoli dagli altri, oppure legandoli eccessivamente soltanto all'uno o l'altro di essi. 

Ciò porta all'impressione che essa sia solo una parte della sacramentaria (Catechismo del Concilio di Trento) oppure riguardi solo la vita morale (Catechismo della Chiesa cattolica). 

Presentiamo, quindi, alcuni tentativi o proposte più recenti di sintesi, di presentazione sistematica e di collegamento, che potrebbero stimolare ulteriormente la ricerca e la riflessione sul nostro tema.

Fra i tentativi di sintesi e di collegamento esaminiamo, ad esempio, quello del Nuovo Dizionario di Teologia. 

Esso articola il tema della grazia nelle seguenti sezioni: 1) Piano divino; 2) Cristo orientamento di tutta la vita; 3) Incontro personale con Cristo e nostra incorporazione a lui; 4) Elementi costitutivi della nostra incorporazione a Cristo; 5) Conseguenze della grazia giustificante.

Come si vede, si tratta di un'ampia articolazione dei vari temi della teologia. Come inizio pone il Piano divino di cui sottolinea le grandi linee. 

Dio non si è limitato a creare l'uomo, spirito finito, incarnato, in comunione, ma fin dagli inizi, da tutta l'eternità, ha concepito, in modo assolutamente libero e gratuito, il grandioso disegno di elevarlo a trascorrere la sua eternità, in comunione con Lui, vivendo la sua stessa vita e felicità. 

Questo piano soprannaturale di salvezza abbraccia tutto e tutti, tempo e storia e ha come punto finale la pienezza del Regno di Dio. 

Il secondo aspetto della sintesi è dato dal collegamento cristologico, espresso nella sezione di Cristo orientamento di tutta la vita.

L'autore sottolinea qui come fin dagli inizi, ossia da tutta l'eternità, il Padre ha predestinato il Figlio ad essere il primogenito di tutta la creazione, perché tutti partecipino alla sua gloria. Per questo ci ha scelto e predestinato ad essere suoi figli adottivi, in Cristo, con assoluta gratuità e infallibile efficacia.

L'efficacia resta condizionata dalla nostra risposta, ossia alla condizione che non ci opponiamo ostinatamente al dono divino e rifiutiamo di essere salvati.

Il terzo aspetto è trattato nella terza sezione dedicata all'incontro personale con Cristo e alla nostra incorporazione a lui. 

Qui si sottolinea come il Figlio di Dio, con la sua: 

a) Incarnazione in Gesù Cristo, si sia fatto via, verità e vita per tutti gli uomini; b) Passione e immolazione sulla croce, sia divenuto il Redentore di tutta l'umanità; c) Risurrezione, abbia vinto il male, il peccato e la morte e ci abbia uniti intimamente a sé; d) Parola, Spirito, Sacramenti e Chiesa, ci abbia costituiti membra del suo Corpo che è la Chiesa, ossia sue membra, nell'una e sola "mistica persona". 

In lui e nella sua Chiesa siamo veramente uno in tutti e tutti in uno. Ciò porta a vedere la grazia nella prospettiva degli elementi costitutivi della nostra incorporazione a Cristo. 

La quarta sezione approfondisce, quindi, in questa prospettiva, l'unione e incorporazione a Cristo, la giustificazione, l'abitazione dello Spirito e delle persone divine in ogni credente e nella Chiesa e la divinizzazione. 

Vi si sottolinea come esse avvengono solitamente nel battesimo, in cui Cristo ci rende veramente giusti, cristificandoci e deificandoci. Tale incorporazione è il frutto di due realtà: 

il dono increato o inabitazione divina in noi, e il dono creato o grazia santificante creata, che opera nel credente una vera rigenerazione che si può considerare una nuova nascita e nuova creazione.

La quinta ed ultima sezione è dedicata ad approfondire le conseguenze della grazia giustificante.


Vi si nota come i nostri peccati e la condizione di nemici di Dio siano cancellati, come Dio ci riconcili con sé, facendoci veri figli adottivi, eredi della sua vita e gloria eterna, concittadini del cielo, suoi familiari, destinati a vivere nella sua comunione intima e destinatari di un amore di benevolenza e di una compiacenza senza confini. 

Incorporandoci a Cristo, lo Spirito c'incorpora pure alla comunità-comunione della Chiesa sua sposa, suo popolo divino destinato a glorificare il Padre e servire i fratelli, costruendo fin d'ora il suo Regno finale. 

È in questo ampio contesto di realtà teologiche che l'autore ritiene si debbano sempre inserire, sviluppare e collegare tra loro gli argomenti riguardanti la grazia, la giustificazione, la predestinazione, la santificazione, la conversione e la divinizzazione. 

In esso troverebbero pure la migliore comprensione tutte le distinzioni e i problemi che abbiamo esposto nei precedenti capitoli, riguardo al trattato sulla grazia. 

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