martedì 18 marzo 2014

LA GRAZIA DELLO SPIRITO



LA GRAZIA DELLO SPIRITO


La Grazia dello Spirito è il fondamento etico-morale della nuova alleanza, in cui l'uomo è invitato a essere perfetto come il Padre celeste (Mt 5,48), imitatore di Dio come figlio carissimo (Ef 5,1), che ama con lo stesso amore di Cristo (Gv 13,34-35; 15,12-13; Rm 15,7; Ef 5,2; Fil 2,5). 

Ciò è impossibile all'uomo, ma è possibile a Dio (Mt 19,26; Mc 10,27; Lc 18,27), per mezzo dell'offerta del corpo di Gesù (Eb 10,10).

In questo modo, per il cristiano, l'amore, che si attua nell'offerta di sé per i fratelli, diviene la continua epifania della divina santità salvifica e testimonia la risurrezione di Cristo, già attiva nella Chiesa (Gv 13,35; Gal 5,6; 6,15). 

La Chiesa, comunità della nuova alleanza, è il popolo santo, sacerdotale, eletto e chiamato a proclamare le meraviglie della santità divina (1Pt 2,9-10). 

È la famiglia dei santi (Rm 1,7; 1Co 1,2), la sposa santa e immacolata, che Cristo col suo amore rende vergine e rinnova nella fede e carità. 

La santità della Chiesa appare in tutti i suoi membri santi e immacolati (Ef 1,4), perché figli di Dio ed eredi della risurrezione (Rm 6,4). 

La loro santità è dono di Dio, condizione attuata dalla sua grazia salvifica, apparsa in Cristo e posta in opera dallo Spirito Santo (1Co 6,11).


Per questo il battezzato, pur vivendo nel mondo, non è più di questo mondo (Gv 17,14) e caratterizza la sua vita con le prove, la lotta, l'ascesi continua. 

I credenti, già santi ma non ancora del tutto, si santificano sempre più (2Co 7,1) nella docilità allo Spirito, che li apre all'amore del Santo che li santifica. 

In questo modo lo Spirito Santo li unisce al Risorto, li trasfigura nella sua immagine gloriosa (2Co 3,18), li fa vivere in Cristo e Cristo in lui (Gal 2,20). 

La Chiesa, già raggiunta dalla risurrezione salvifica di Cristo (1Co 13,13; Rm 5,45) mediante il battesimo, con ogni eucaristia si unisce sempre più strettamente al Risorto, si disseta al suo Spirito (1Co 12,13) e cresce nella speranza della piena santità, allorché Dio sarà tutto in tutti (1Co 15,28). 

L'invocazione "Vieni Signore Gesù" (Ap 22,17) e l'ammonizione "il santo sia santificato ancora" (Ap 22,11) chiedono a Dio di poter crescere sempre nella carità operosa (Tt 3,8), nella testimonianza coerente della verità, della fraternità e dell'amore, perché ogni nazione, razza, popolo e lingua, possa cantare il canto di Mosè e dell'Agnello "Tu solo sei Santo" (Ap 15,3).

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