venerdì 7 marzo 2014

LA GRAZIA SANTIFICANTE



La grazia santificante


Approfondito l'argomento della giustificazione, passiamo ora a quello della grazia. 

Infatti la giustificazione è opera della grazia di Dio, , che viene definita come favore e soccorso gratuito che Dio ci dà, perché rispondiamo al suo invito a diventare suoi figli adottivi e a partecipare alla sua natura divina e alla sua vita eterna (n. 1996). 

Come si è detto per la giustificazione, anche la grazia è una partecipazione alla vita di Dio, che c'introduce nell'intimità della vita trinitaria ci dà la vita dello Spirito, infonde in noi la carità e forma la Chiesa (n. 1997). 

Si tratta, dunque, di qualcosa d'intimo e interiore all'uomo, un dono creato da parte di Dio, gratuito, ossia offerto per pura bontà, santificante, perché ha il potere di renderci veramente santi e di farci crescere nella nostra santificazione. 

La giustificazione, infatti, non sarebbe possibile senza l'infusione in noi di un principio soprannaturale, creato da Dio stesso, che ci abiliti  (renda capaci) a operare soprannaturalmente, da figli di Dio. 

La grazia santificante è, quindi, un dono che lo Spirito Santo  effonde nei cuori e "inerisce" alle nostre persone. 

Questo termine è già stato usato dal Concilio di Trento (DS 1561). 

Il Catechismo chiama la grazia santificante o deificante, ricevuta nel battesimo, "grazia di Cristo" e la definisce dono gratuito che Dio ci fa della sua vita. Essa è infusa nella nostra anima dallo Spirito Santo, per guarirci dal peccato e santificarci (n. 1999).

Si tratta di un dono abituale, di una disposizione stabile e soprannaturale a vivere con Dio e agire per amor suo, secondo la sua vocazione (n. 2000). 

Nell'operazione misteriosa della giustificazione, Dio imprime in noi l'immagine di se stesso, della sua intelligenza, volontà, verità, bontà e amore, in modo da renderci capaci di conoscere e volere come Lui stesso conosce e vuole. 

La nuova natura conferitaci ci abilita a conoscere e amare Dio come Egli stesso si conosce e si ama. 

La creazione attua in noi la somiglianza, la giustificazione attua l'immagine. 

Essa è creata, ma tale da rispecchiare veramente Dio. 

La grazia santificante può dirsi il traboccare della natura divina, che si riversa su di noi e si comunica a noi, per renderci simili a Lui. 

Se il Figlio è l'immagine increata del Padre noi siamo la sua immagine creata, ma identica. 

Con la giustificazione, l'uomo, rimanendo uomo, comincia a conoscere e amare come Dio. 

Tutto questo si può pure esprimere con il termine grazia creata. 

La giustificazione, tuttavia, significa molto di più, poiché oltre al dono creato, l'uomo riceve il dono increato che consiste nell'inabitazione delle tre Persone divine nella nostra persona. 

Si tratta di una loro presenza speciale: 

la Trinità stessa viene ad abitare nell'anima del giusto, facendo di essa il proprio tempio e la propria casa. 

Le Persone divine sono presenti tutt'e tre, anche se, nel parlare comune, si attribuisce solo allo Spirito Santo quest'opera di amore.

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