giovedì 27 marzo 2014

VISIONE RIASSUNTIVA



Visione riassuntiva


Riassumendo, si può dire che tutto il Nuovo Testamento parla dell'azione salvifica di Dio, che Paolo esprime ricorrendo al concetto di giustificazione. 

La grazia diviene allora la sintesi e l'essenza dell'evento che dona la giustizia o giustificazione (Rm 3,23). 

Del resto, pure Paolo usa l'espressione "opere della fede" (1Ts 1,3) che si può correttamente tradurre "opere derivanti dalla fede". 

In Paolo, la fede assume un'importanza unica perché richiede l'obbedienza (Rm 1,5) e l'attività. 

I credenti sono giustificati in base alla fede, che non deriva da meriti umani, ma è dono della grazia di Dio, però sono giudicati in base alle opere espresse dalla loro fede. 

Potremmo sintetizzare dicendo: 

i credenti sono giustificati dalla fede e giudicati sui suoi frutti. 

Le opere sono, così, la testimonianza viva e la dimostrazione visibile di una fede viva, reale e giustificante che esclude la fede morta (Gc 2,14-24). 

In questo modi i due aspetti della giustificazione espressi da Paolo e Giacomo si compongono e si corrispondono.


Poiché tutti senza eccezione, giudei e pagani vivono sotto la schiavitù del peccato, che è inevitabile perdizione (Rm 1,24-32; 3,4.10-18), la salvezza è necessaria. 

Poiché l'obbedienza alla legge non può procurarla, è subentrata la potenza universale di Gesù, la cui espiazione salva ogni credente dal giudizio escatologico (Rm 3,22-26). 

Per questo, pretendere una propria giustizia basata sulle opere della legge diventa peccato (Gal 4,8-10; 5,1; 6,12-15; Rm 8,15; 9,32; 10,2; Fil 3,7-11). 

Cristo è la fine della legge e insieme il fine di essa, perché mira al compimento della legge come volontà di Dio, nella legge dell'amore in cui operano e crescono i frutti dello Spirito Santo (Gal 5,22). 

Benché l'uomo abbia sempre infranto l'alleanza, Dio l'ha sempre rispettata e mantenuta. 

Per questo giustifica l'uomo, rendendolo giusto in base all'espiazione compiuta da Cristo, una volta per tutte, nella sua passione, morte e risurrezione.

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