domenica 20 aprile 2014

IL FINE DELL'ELEZIONE



IL FINE DELL'ELEZIONE


Il fine dell'elezione è di consacrare a Dio un popolo santo, che diffonda nel mondo le grandiose meraviglie della generosità divina.

Il modo di assicurarne la santità è la Legge (Dt 7,1-6; 26,19). 

Il popolo, invece, per le sue continue infedeltà e i troppi peccati, merita l'abbandono e il rigetto (Gr 31,37; Os 11,8; Ez 20,32), che Dio, tuttavia, non attua. 

Al contrario, con infinita misericordia, salva un "piccolo resto" dalla rovina generale, facendone il germoglio (Is 6,13; Zac 3,8) al quale rinnova il titolo di "mio eletto", "miei eletti" (Is 41,8; 43,20; 44,2; 43,10), per ricavarne un popolo interamente votato al suo servizio.

È all'interno di questi eventi e di questa storia che Dio manifesta il personaggio misterioso che chiama "mio Servo" (Is 42,1; 49,3; 52,13) e "mio Eletto" (42,1). 

Questo non è né un re, né un profeta, né un sacerdote, che venivano scelti e chiamati soltanto a un certo punto della loro vita. 

Il misterioso eletto, invece, è tale fin dal seno materno (Gr 1,5) e il suo nome non viene dagli uomini ma è dato solo da Dio (Gr 49,1). 

La sua intera esistenza è di Dio, elezione e consacrazione al suo servizio, pertanto è il Servo per eccellenza. 

Israele, in confronto agli altri popoli, ha sempre vissuto l'antichissima esperienza di vita e di fede che lo distingueva e privilegiava per l'iniziativa d'amore di Dio.

Quest'esperienza dell'elezione, nel libro del Deuteronomio e in seguito venne espressa col termine bahar.

Non è Israele che sceglie, ma Dio. 

Israele deve solo riconoscere e accettare ciò, obbedirgli, seguirne la via e i comandi. 

Nel corso dei secoli, tutte le vicende storiche saranno vissute da Israele in questa prospettiva.

L'elezione dell'umanità è già espressa nei primi due capitoli di Genesi. 

Dio pone l'uomo nel giardino.


Abele, (Gn 4,4), Enoch (5,24), Noè (6,8) sono "presi" da Dio, trovano grazia ai suoi occhi.

La scelta sovrana di Dio, che opera gratuitamente per amore e benevolenza, domina tutta la storia, dai patriarchi fino a Mosè. 

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