sabato 5 aprile 2014

S. PAOLO: PREDESTINAZIONE



S. Paolo: spunti significativi e predestinazione

S. Paolo sottolinea una serie di punti decisivi: 

1) tutti sono giustificati gratuitamente per la grazia di Cristo (Rm 3,21-31); 

2) solo il libero dono della benevolenza di Dio assicura l'estensione della promessa a tutti gli uomini (Rm 4,2. 25); 

3) la grazia non è solo in funzione del peccato ma, prima di tutto, di un dominio reale, nuovo, definitivo introdotto da Cristo, il cui fondamento è la nuova giustizia e il fine la vita eterna (Rm 5,15-21; 6,1); 

4) morendo e vivendo con Cristo, non si è più sotto il potere del peccato, ma della grazia, che è vita eterna e vince il potere della morte (Rm 6,12-23); 

5) la grazia è potenza di Dio, che si oppone alla pretesa giudaica di auto-salvezza per mezzo delle opere e a quella greca di auto-liberazione per mezzo della saggezza umana (2Co 1,12); cercare la giustizia mediante la legge significa gettare via la grazia e vanificare la morte di Cristo, principio della grazia (Gal 2,21); 

6) separarsi da Cristo e staccarsi dalla grazia significa precipitare nel baratro della propria ingiustizia e ritornare schiavi del male (Gal 5,1-6); 

7) per chi crede, tutta la vita diviene grazia (2Co 6,1-9; Rm 5,2); 

8) charisma è il dono personale dell'unico Spirito, che si diversifica nei singoli cristiani e va vissuto nella preghiera e nell'obbedienza (Rm 12; 1Co 12); 

9) la prontezza a soffrire per la fede e l'amore di Cristo è un dono per la comunità (Fil 1,20); 

10) il concetto di charis non è legato a dikaioo, ma a sozo che aggiunge all'idea di giustificazione quella di grazia come salvezza (Ef 2) .

Paolo usa i verbi proorizo (Rm 8,29.30; 1Co 2,7; Ef 1,5.11) e proginosko (Rm 8,29; 

11,2) col significato di "predeterminare" e "determinare in anticipo". 

In 1Co 2,7, parla di una sapienza misteriosa e nascosta, che è l'intenzione eterna di Dio, ossia il suo disegno di salvare l'umanità mediante la morte di Cristo. 

Predestina gli uomini a essere conformi all'immagine di Cristo e divenire membri della famiglia divina. 

Dio opera secondo questo disegno, predeterminato a lode della gloria divina (Ef 1,6.11), mediante la grazia concessa liberamente (Rm 3,24) per salvare i peccatori (Rm 5,6.8). 

Lo realizza mediante la persona e l'opera di Cristo e l'annuncio del vangelo. 

In Dio non esiste parzialità, perché la sua grazia e salvezza sono apparse a tutti gli uomini (Tt 2,11). 

Paolo annuncia come Pietro che "Dio non vuole che alcuno perisca ma tutti abbiano modo di pentirsi" (2Pt 3,9), perché Dio è pieno d'amore e di grazia. 

È il Padre, che ci ha donato il Signore Gesù Cristo, a chiamare tutti a sé, per quanto peccatori. Ognuno, quindi, deve credere e sperare nella salvezza . 

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