giovedì 1 maggio 2014

DIO COME UN TU



DIO COME UN TU

Anche in alcune religioni primitive Dio è avvertito come un "tu" che si china su noi per grazia e con amore. 

Questi casi, tuttavia, offrono solo accenni a una comunione, non sempre scevra da forme di tipo naturalistico, cosmico e vitalistico. 

Solo nella Rivelazione e fede biblico-cristiana, il pieno spazio alla comunione soprannaturale e interpersonale può fare superare tali limiti.

Anche a questo proposito, quindi, il tema della grazia si rivela di particolare importanza, sottolineando il dono assolutamente libero e gratuito di sé che, in Cristo, Dio fa all'uomo, perché questi lo accolga nella fede, trasformando tutta la sua vita. 

È in questo contesto che le prospettive e le conseguenze della grazia investono globalmente tutti i temi teologici: 

rapporto fra vita trinitaria e universo (creazione, protologia); 

rapporto fra Dio e uomo peccatore e redento (antropologia teologica, soteriologia); 

chiesa e sacramenti (ecclesiologia, sacramentaria, liturgia); 

compimento futuro (escatologia). 

Riguardo allo sviluppo delle mediazioni terrene, le prospettive e le conseguenze della grazia fanno da base all'etica teologica (teologia morale) e all'impegno spirituale ascetico, contemplativo (teologia spirituale) e operativo (teologia pastorale). 

Questi stretti rapporti spiegano perché il tema della grazia, come trattato teologico, nel corso del tempo e nelle varie epoche, abbia dato luogo a elaborazioni sistematiche collocate, di volta in volta, in diverse parti della teologia. 

A tutt'oggi, per la teologia della grazia, rimangono particolarmente importanti e attuali gli sviluppi antichi e recenti della cristologia, della teologia dello Spirito Santo (pneumatologia), incentrata sul dono e l'autocomunicazione divina, e dell'antropologia come attuazione, potenziamento e compimento delle strutture fondamentali della persona umana. 

Di esse occorrerà tenere il debito conto. 

Il tema della grazia si collega pure a quelli della giustificazione, santificazione e merito. 

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