lunedì 26 maggio 2014

LA GIUSTIFICAZIONE AFFARE PERSONALE



LA GIUSTIFICAZIONE AFFARE PERSONALE


La giustificazione è un affare squisitamente persona­le: 
è un rapporto che avviene tra due perso­ne; 

non è un rapporto di dominio (un rap­porto cosale, direbbe Buber) ma di dedizio­ne, di amore: è una conversione dell’anima a Dio che avviene dietro l’iniziativa, la solle­citazione, la premura, ia "vocazione", l’ap­pello di Dio. 

Non è la conquista di un tesoro perduto, ma il ritorno al padre del figliol prodigo. 

La giustificazione richiede e opera una profonda trasformazione nell’anima; perciò non si tratta affatto di una "giustifica­zione forense". come avrebbe sostenuto poi Lutero.


 L’analisi di S. Tommaso del mistero della giustificazione è esemplare per chiarezza e ordine. 

Gli ele­menti essenziali e specifici di questo mistero (la necessità dell’azione divina, l’immedesi­mazione della persona con le sue facoltà co­noscitive e affettive, la effettiva e profonda trasformazione del peccatore) sono mirabil­mente illustrati. 

L’unico neo che si può notare in questa esposizione è l’assenza di ogni riferimento a Cristo.

Ma sappiamo che si tratta di un’assenza meramente metodologi­ca (essendo l’argomento collocato nella Se­conda Parte della Somma), che S. Tommaso colme­rà adeguatamente nella Terza Parte, dove Cristo sarà presentato come l’autore della nostra giustificazione.

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