sabato 17 maggio 2014

LA GIUSTIFICAZIONE E LA SALVEZZA



LA GIUSTIFICAZIONE E LA SALVEZZA


Anche se rimane argomento di discussione se la giustificazione per fede sia o meno il centro della teologia di Paolo, essa mantiene senza dubbio un ruolo tutto particolare nella storia della salvezza; 

e non si può affermare che Paolo la proponga soltanto per rendere possibile la missione ai gentili: 

egli la propone perché vera, e compie la missione proprio per questa verità! 

In ogni caso è dal confronto con la giustificazione che proviene da Cristo (in cui convivono gli elementi di perdono, riconciliazione, salvezza) che tutto il resto (la giustizia che verrebbe dall‟appartenere al popolo eletto e dalla pratica della legge) appare ormai come nient‟altro che “spazzatura”, come afferma il giudeo fariseo Paolo divenuto cristiano: 

“Anzi, ritengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore. 

Per lui ho lasciato perdere tutte queste cose e le considero spazzatura, per guadagnare Cristo ed essere trovato in lui, avendo come mia giustizia non quella derivante dalla Legge, ma quella che viene dalla fede in Cristo, la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede” (Fil 3,8-9).

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