sabato 28 giugno 2014

ASSENSUS SUI POTESTATIVUS



ASSENSUS SUI POTESTATIVUS


In questo senso l’uomo è assensus sui potestativus, ossia ha nella propria potestà il dominio del suo assenso, è mosso da Dio proprio per muovere se stesso con libertà. 

Perciò nella giustificazione è necessario che l’uomo eliciti gli atti del libero arbitrio. 

Dio infonde la grazia santificante in modo tale da muovere simultaneamente il libero arbitrio ad accettare il dono di grazia in coloro che sono capaci di tale mozione, un atto di accettazione della grazia si richiede dalla parte dall’uomo. 

E questo atto di accettazione è a sua volta premosso da Dio infondente la grazia santificante.

Vi dissi già l’altra volta che l’atto dell’infusione della grazia, inteso tomisticamente come motio Dei moventis, ossia mozione di Dio che muove, assume le caratteristiche di una causa formale. 

Per quanto il suo contenuto sia appunto quello della grazia abituale, infatti ciò che ci viene infuso è la grazia abituale, il modo in cui viene infuso è quello della grazia attuale, cioè della grazia operante.

Quindi Iddio, infondendo la grazia abituale, con un agire soprannaturale sull’uomo, muove l’uomo a muovere se stesso. 

Quindi muove l’uomo a elicitare gli atti della libertà, della libertà che accetta la mozione divina, e con l’accettazione della mozione divina si prepara al conseguimento di quello stesso dono abituale che è stato infuso. 

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