martedì 24 giugno 2014

BAMBINI NON BATTEZZATI



BAMBINI NON BATTEZZATI

Da lì sorge la domanda sul Limbo, per i bambini non battezzati che muoiono in tenera età e quindi non possono convertirsi a Dio con gli atti del libero arbitrio. 

La Santa Sede non ha mai proclamato il Limbo come dogma, è lecito disputarne, però intervenendo in occasione del Sinodo di Pistoia del 1794, ci fa capire che, se non è necessario che tutti professino la fede nel Limbo, è però temerario negarlo.

Non dico che necessariamente ogni cristiano cattolico debba credere nel Limbo, però vedete i motivi teologici che fondano una simile ipotesi teologica.

Ragionando su quello che noi sappiamo dalla Rivelazione e su quello che sappiamo in base alla ragione, non possiamo concludere che a questo: 

da un lato, c’è effettivamente la misericordia di Dio che vuole salvi tutti, ma dall’altro lato c’è la necessità di aderire alla salvezza che Dio ci propone umanamente, cioè proprio con degli atti liberi.

Così similmente accade anche per gli adulti, che sono impediti dall’uso della ragione: ovviamente possono conseguire la giustificazione, ma solo tramite il battesimo. 

Invece in coloro che hanno malattie mentali intermittenti, dice S.Tommaso che bisogna che ci sia una certa preparazione nei momenti lucidi, quindi una certa collaborazione con la grazia almeno in quei momenti in cui ne sono capaci.

Una cosa da precisare è l’accettazione libera della grazia: 

non si intende un’accettazione in actu signato ma in actu exercito. 

Non è che la grazia si accetta come un oggetto cosciente, la grazia si accetta in actu exercito, cioè collaborando con essa.

Non dovete immaginare le cose così: il buon Dio vi infonde la grazia e poi vi dice: 

ti offro la mia grazia e tu, bontà tua, cerca di accettarla.


Secondo S.Tommaso è il peccato originale, che è legato all’atto personale compiuto dai progenitori, però, mentre questo secondo atto appartiene alla loro sola responsabilità, il peccato originale, la cui colpa si trasmette a tutta l’umanità, si presenta in qualche modo non solo come singolo peccato dei progenitori, ma come peccato della natura umana specifica, per cui diventa colpa per ogni individuo umano discendente dai progenitori. 

Il Battesimo toglie questa colpa. 

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