sabato 14 giugno 2014

GIUSTIFICAZIONE TERMINE E FINE




GIUSTIFICAZIONE TERMINE E FINE

Adesso S.Tommaso risponde alla tesi che la giustificazione non si identifica con la remissione dei peccati, però si denomina da essa come dal suo termine e fine. 

E’ possibile dire equivalentemente giustificazione e remissione dei peccati, o riconciliazione, conversione.


Quanto alla sostanza, la remissione dei peccati è l’infusione della grazia, ma secondo l’oggetto formale, si differenzia il peccato distrutto e la grazia infusa, seppure ci sia uno stretto legame fra entrambi, perchè la generazione dell’uno suppone la corruzione dell’altro.

Così pure i moti del libero arbitrio sono un unico movimento con termini e oggetti diversi: 

il moto del libero arbitrio è uno solo, in quanto io accedo a Dio e, proprio per questo, mi stacco dal peccato.

Similmente, proprio perchè Dio mi infonde la grazia, con ciò stesso mi perdona il peccato.


Studiate da soli ora:

 si tratta di vedere l’istantaneità di quel moto.

S. Tommaso dirà che è moto istantaneo, perchè è moto spirituale, notate che nell’ad quintum dell’Articolo 7 c’è una precisazione, in quanto in qualche modo per accidens c’è una certa temporalità:

un ultimo tempo in cui c’è il peccato e un primo istante in cui c’è la grazia. 

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