mercoledì 4 giugno 2014

GRAZIA A CARO PREZZO



GRAZIA A CARO PREZZO

Grazia a caro prezzo è il tesoro nascosto nel campo, per amore del quale l’uomo va e vende tutto ciò che ha, con gioia; 

la perla preziosa, per il cui acquisto il commerciante dà tutti i suoi beni; 

la Signoria di Cristo, per la quale l’uomo si cava l’occhio che lo scandalizza, la chiamata di Gesù Cristo che spinge il discepolo a lasciare le sue reti e a seguirlo. 

Grazia a caro prezzo è l’Evangelo che si deve sempre di nuovo cercare, il dono che si deve sempre di nuovo chiedere, la porta alla quale si deve sempre di nuovo picchiare.

È a caro prezzo perché ci chiama a seguire, è grazia, perché chiama a seguire Gesù Cristo

è a caro prezzo, perché l’uomo l’acquista al prezzo della propria vita, è grazia, perché proprio in questo modo gli dona la vita; 

è cara, perché condanna il peccato, è grazia, perché giustifica il peccatore. 

La grazia è a caro prezzo soprattutto perché è costata molto a Dio; 

a Dio è costata la vita del suo Figliolo - “siete stati comperati a caro prezzo” - e perché per noi non può valere poco ciò che a Dio è costato caro.

È soprattutto grazia, perché Dio non ha ritenuto troppo caro il suo Figlio per riscattare la nostra vita, ma lo ha dato per noi. Grazia cara è l’incarnazione di Dio.


Grazia a caro prezzo è la grazia ritenuta cosa sacra a Dio, che deve essere protetta di fronte al mondo, che non deve essere gettata ai cani; 

è grazia perché Parola vivente, Parola di Dio, che lui stesso pronuncia come gli piace. 

Essa ci viene incontro come misericordioso invito a seguire Gesù, raggiunge lo spirito umiliato ed il cuore contrito come parola di perdono. 

La grazia è a caro prezzo perché aggioga l’uomo costringendolo a seguire Gesù Cristo, ma è grazia il fatto che Gesù ci dice: 

“Il mio giogo è soave e il mio peso leggero”.

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