lunedì 9 giugno 2014

LA GRAZIA SANTIFICANTE



LA GRAZIA SANTIFICANTE


Dipende interamente dall'iniziativa gratuita di Dio... Supera le capacità dell'intelligenza e le forze della volontà dell'uomo” (CCC 1998; cfr Ef 2,8-9).

La grazia santificante non può né essere provocata né pienamente intesa.

“Appartenendo all'ordine soprannaturale, la grazia sfugge alla nostra esperienza e solo con la fede può essere conosciuta. 

Pertanto non possiamo basarci sui nostri sentimenti o sulle nostre opere per dedurne che siamo giustificati e salvati” (CCC 2005). 

Tra tutti i doni che possiamo ricevere da Dio, la grazia giustificante è certamente il maggiore. 

Ecco perché il nostro Catechismo definisce la giustificazione “l'opera più eccellente dell'amore di Dio” (CCC 1994). 

Già sant'Agostino aveva scritto, nel suo trattato sul vangelo di Giovanni: “La giustificazione dell'empio è opera più grande della creazione del cielo e della terra” perché “il cielo e la terra passeranno, mentre la salvezza e la giustificazione degli eletti non passeranno mai”.

Affermava anche che la giustificazione dei peccatori supera la stessa creazione degli angeli, perché manifesta una più grande misericordia. 

Questa giustificazione non è predestinata solo ad alcuni, ma è offerta a tutti gli uomini perché Cristo ha sofferto e pagato per tutti. 

Nella lettera ai Romani san Paolo scrive: “Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, in virtù della redenzione operata da Cristo Gesù” (Rm 3,23-24).


La portata della giustificazione è dunque tale da coinvolgere tutto l'essere e per tutta l'eternità.

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