domenica 22 giugno 2014

MOMENTI GIUSTIFICAZIONE



MOMENTI GIUSTIFICAZIONE


Giovanni di S.Tommaso giustamente stabilisce, tra i diversi momenti della giustificazione e cioè: 

secondo la causalità efficiente, gli atti del libero arbitrio seguono l’infusione attuale della grazia e precedono il conseguimento abituale della grazia. 

Ecco perchè dispongono alla grazia.

Seguono all’infusione della grazia e precedono il conseguimento abituale, sono in qualche modo intermedi secondo l’ordine della causalità efficiente.

Sono già premossi, sostenuti causalmente dall’infusione della grazia, però sono previi rispetto alla presenza abituale della grazia nell’uomo.

Invece secondo la causalità formale, gli atti seguono sia l’infusione che il conseguimento dell’abito soprannaturale della grazia e perciò sono già meritori della vita eterna. 

Secondo la causalità formale si può dire che quegli atti sono già in qualche modo formati dalla forma santificante della grazia abituale, anche se quella grazia abituale non è ancora radicata nel soggetto.

E’ come se gli atti umani fossero per così dire permeati dalla formalità della grazia abituale prima che ne sia informato il soggetto stesso. 

Il soggetto, l’essenza dell’anima, potremmo dire, non ha ancora conseguito la grazia abituale, ma gli atti in qualche modo già si impossessano di questa formalità, ecco perchè sono già permeati della grazia abituale ed ecco perchè sono meritevoli.

Perchè se non fossero permeati della grazia abituale non potrebbero meritare.


E’ un merito del tutto particolare perchè il soggetto non ha ancora la grazia a modo di abito, la grazia abituale è già però infusa e in qualche modo comincia già a permeare, e sollevare formalmente gli atti dispositivi. 

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