sabato 21 giugno 2014

MOTO ADEGUATO



MOTO ADEGUATO


Infatti dice Giovanni da S.Tommaso che il moto adeguato attuale, cioè ultimamente disponente, congiunge efficacemente gli atti del libero arbitrio con la grazia abituale infusa, cosicchè possono essere formati dagli abiti soprannaturali senza procedere efficientemente da essi.

Si sono formati degli abiti soprannaturali, ma procedono da un soggetto che ancora non ha quegli abiti.

Gli abiti dei libero arbitrio sono sostanzialmente due:

dico sostanzialmente, perchè ce ne possono essere tanti altri collaterali, non è detto che siano proprio quelli. 

Quelli che diremo adesso sono indispensabili, ma possono esistere tanti altri atti di virtù, atti espliciti, che aiutano la giustificazione.

Quello che si richiede è un duplice atto: 

anzitutto il libero arbitrio deve muoversi verso Dio;

questo è l’aspetto della conversione. 

Quello che noi comunemente chiamiamo conversione è proprio questo moto del libero arbitrio in Dio.

Il nostro libero arbitrio che è avverso a Dio a causa del peccato, si converte a Dio. 

Si stacca dal fine ultimo sbagliato e si ordina al fine ultimo vero, cioè a Dio.

Ora questo atto con cui il libero arbitrio si muove verso Dio è anzitutto l’atto di fede e non a caso S.Tommaso cita S.Paolo, e non poteva mancare come documento Rm 5,1: 

“Giustificati dunque per la fede, noi siamo in pace con Dio” (Q.113, a.4). 

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