domenica 29 giugno 2014

MOZIONE TRASCENDENTE



MOZIONE TRASCENDENTE


Dio, come adatta la sua mozione trascendente alla natura di ogni cosa, muove la pietra a modo di pietra, la pianta a modo di pianta, l’animale a modo dell’animale, l’uomo a modo dell’uomo. 

E’ meraviglioso pensare che Dio raggiunge ogni creatura nella sua differenza specifica, anzi oserei dire nella sua differenza numerica, perchè ogni individuo ha le sue peculiarità operative.

Quindi il Signore rispetta perfettamente nel muovere le essenze delle cose mosse: 

cioè muove quelle essenze a muovere se stesse secondo la loro essenza. E’ dell’essenza della natura dell’uomo che sia capace di un moto libero, che si muova da sè, mozione da sè. 

Non nel senso che l’uomo sia una impossibile causa sui, cioè che l’uomo dia a se stesso la causa del suo agire, ma nel senso che l’uomo è in grado di prefiggere a se stesso dei fini intermedi del suo agire, non è determinato a questo, finalisticamente parlando.

Questa è la caratteristica dell’atto umano, ovvero del volontario perfetto, che consiste nel fatto di avere il principio del suo agire in se stesso, e non solo, questo coinciderebbe con il naturale.

Il volontario è un principio intrinseco, non solo del suo agire, ma anche del suo ordinarsi ai fini intermedi.

Dato che la nostra volontà è una natura creata non c’è mai parità tra la nostra volontà umana e la natura increata di Dio. 

C’è però similitudine, nel senso che la nostra volontà ha già prefisso il suo fine specificante che è la beatitudine in astratto. 

La volontà non può non volere essere beata.

Si riferisce alla famosa edizione Marietti di Torino dell’Opera Omnia di S.Tommaso.


Il volontario è padrone dei propri atti, in modo tale che, come dice Padre Tomas, sceglie i fini intermedi, ossia, quei beni particolari nei confronti dei quali la volontà, di per sé determinata solamente al bene universale in astratto, è indeterminata. 

Da quel lato è determinata, però rispetto ad ogni bene particolare la volontà è perfettamente libera, cioè domina l’ordine dei fini intermedi. 

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