venerdì 6 giugno 2014

PERCHE' LA GRAZIA A CARO PREZZO



PERCHE' La grazia a caro prezzo


È a caro prezzo perché ci chiama a seguire, è grazia, perché chiama a seguire Gesù Cristo; 

è a caro prezzo, perché l’uomo l’acquista al prezzo della propria vita, è grazia, perché proprio in questo modo gli dona la vita; 

è cara, perché condanna il peccato, è grazia, perché giustifica il peccatore.

           La grazia a buon prezzo è il nemico mortale della nostra Chiesa. 

Noi oggi lottiamo per la grazia a caro prezzo. 

Grazia a buon prezzo è grazia considerata materiale da scarto, perdono sprecato, consolazione sprecata, sacramento sprecato; 

grazia considerata magazzino inesauribile della Chiesa, da cui si dispensano i beni a piene mani, a cuor leggero, senza limiti; grazia senza prezzo, senza spese.
          
L’essenza della grazia, così si dice, è appunto questo, che il conto è stato pagato in anticipo, per tutti i tempi. 

E così, se il conto è stato saldato, si può avere tutto gratis. 

Le spese sostenute sono infinitamente grandi, immensa è quindi anche la possibilità di uso e di spreco.

          
Che senso avrebbe una grazia che non fosse grazia a buon prezzo? 

Grazia a buon prezzo è grazia intesa come dottrina, come principio, come sistema;

è perdono dei peccati inteso come verità- generale, come concetto cristiano di Dio. 

Chi la accetta, ha già ottenuto il perdono dei peccati. 

La Chiesa che annunzia questa grazia, in base a questo suo insegnamento è già partecipe della grazia. 

In questa Chiesa il mondo vede cancellati, per poco prezzo, i peccati di cui non si pente e dai quali tanto meno desidera essere liberato. 

Grazia a buon prezzo, perciò, è rinnegamento della Parola vivente di Dio, rinnegamento dell’incarnazione della Parola di Dio.

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