venerdì 4 luglio 2014

DIO AMA IL BENE



DIO AMA IL BENE

Ogni altro bene che Dio ama, non lo ama riconoscendolo come un bene presupposto al suo amore, ma Iddio amando produce lo stesso bene che ama. 

Nell’amore della creatura, invece, c’è una certa passività, una dipendenza dal bene amato.

La creatura non può dire “ti voglio bene perchè ho creato il tuo bene, ti voglio bene perchè riconosco il bene che c’è in te”. 

Ecco perchè nihil volitum nisi praecognitum.

Invece in Dio nell’amore c’entra la conoscenza ma è una cosa diversa. Anzitutto noi riconosciamo, ed è un dato di fatto, che l’oggetto del nostro amore è indipendente da noi.

Io amo il mio prossimo, riconosco nel prossimo un bene che io non gli ho dato, il suo bene è indipendente da me, c’è in lui. 

Io lo riconosco come tale e mi muovo con amore, cioè c’è una riconoscenza affettiva di quel bene che si chiama amore. Ho amore per il prossimo in quanto riconosco, non solo effettivamente ma affettivamente quel bene che c’è in lui.

Però so che quel bene io non l’ho creato. 

E’ interessante notare questo: 

nell’amore umano è essenziale questa componente dell’umiltà, cioè riconoscere che il bene che amiamo nel prossimo, di quel bene noi non siamo creatori, quel bene è suo, noi lo rispettiamo, non lo creiamo.

Certo che una volta che cominciamo a voler bene ai nostri amici, può succedere che li carichiamo di quei beni che forse non hanno. 

Dal punto di vista della psicologia della proiezione, basta pensare agli innamoramenti, il meccanismo della proiezione è fortissimo. 

Però si parte sempre da qualche bene iniziale riconosciuto come già presente.


Invece Iddio è tutto il contrario; perchè Dio non dipende da nessun bene creato che non sia creato da Lui. 

Cioè ogni bene che Dio ama nella creatura è un bene che deriva dal suo stesso amore. 

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