giovedì 3 luglio 2014

PACE INTERIORE



PACE INTERIORE

Si tratta di un pace interiore, che però a volte non può comportare una pace con l’offensore, se questi non è pentito, perchè in tal caso non è possibile un accordo di pace non per colpa dell’offeso ma dell’offensore.


Famoso motto di S.Agostino: “nulla è voluto, se non è preconosciuto”.

Nella psicologia aristotelica dell’amore divino non c’è nessuna dipendenza rispetto alla creatura, che d’altronde sarebbe metafisicamente impossibile. 

Iddio crea con amore, la fecondità dell’amore di Dio, tutto ciò che Dio ama lo produce, l’amore di Dio è sempre efficace.

Questa è la grande ragione del cattolicesimo contro il protestantesimo: non è possibile un amore sterile di Dio. 

Per i protestanti Iddio ci ama senza produrre nessun effetto su di noi. 

Ovvero l’amore divino rimane sterile. Invece non è così. 

Il Signore, quando ama, produce quel bene che ama.

Quindi, se nell’uomo occorre un nuovo titolo, non dico un nuovo amore perchè in Dio non c’è successione, ma un nuovo titolo per il quale Dio ci ami, è necessario che questo nuovo amore verso di noi produca un nuovo effetto in noi che è appunto la grazia.

Perciò la remissione del peccato comporta sempre l’infusione della grazia; 

non è possibile che Iddio ci perdoni e perdonandoci ci ami senza produrre un effetto reale di tale amore, che è l’infusione della grazia.

Con questo amore di Dio che si riconcilia con il peccatore, Dio si placa nel riguardo del peccatore. 

Questo amore produce in noi un effetto che è il conferimento della grazia, l’infusione della grazia.

Ovviamente si tratta di un amore del tutto gratuito, tale da oltrepassare i confini della natura, perciò amore soprannaturale. 

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