lunedì 21 luglio 2014

PASSAGGIO GRAZIA



PASSAGGIO GRAZIA

Ecco che c’è il passaggio dall’infusione della grazia alla remissione dei peccati. 

Invece, dalla parte del fine, prima si distrugge l’opposto e poi si introduce la forma che dipende dall’agente.

Dalla parte del fine, ovvero dalla parte nostra che siamo mossi, prima bisogna che siamo staccati dal peccato e poi che siamo tornati al regime abituale della grazia.

Ecco perchè l’ordine delle parti della giustificazione può essere veramente inverso nell’uno e nell’altro caso a seconda della prospettiva. 

La remissione stessa è chiamata da S.Tommaso anche compimento. 

Nell’articolo egli precisa ancora che nella remissio peccatorum si compie la giustificazione dell’empio. 

La giustificazione giunge al suo traguardo quando viene rimesso il peccato. Ora la remissione o compimento vanno intesi non a modo di perfezione o di fine, ma compimento a modo dell’ultima cosa nell’ordine dell’esecuzione.

Per cui ciò a cui Dio tende come a fine non è rimetterci il peccato, ma darci la grazia. Ciò che invece avviene nel processo dalla parte di Dio agente è l’infusione della grazia e come conseguenza dell’infusione, la remissione della colpa.

Infatti questa tesi di S.Tommaso potrebbe sembrare molto coartante, molto limitante. 

Il moto della giustizia è molto più importante della remissione dei peccati. 

La remissio peccati è in qualche modo l’ultima cosa nell’ordine dell’esecuzione. Il primo momento è effettivamente un’infusione della grazia santificante; il secondo momento è la remissione del peccato; il terzo è il conseguimento dalla parte dell’uomo di quello stesso dono che Dio gli ha infuso in partenza.

Mi pare che per comprendere bene il dinamismo della giustificazione sia molto importante distinguere questo duplice aspetto: infusione della grazia santificante, conseguimento della grazia santificante. L’infusione si pone all’inizio, il conseguimento alla fine.

Ora il Secondo Articolo si pone questa domanda: 

per la remissione del peccato, cioè per la giustificazione (abbiamo visto che effettivamente si compie nella remissione del peccato) è necessaria l’infusione della grazia dalla parte di Dio? 

Oppure anche in questi termini: è possibile che Iddio perdoni un peccatore, senza dargli la sua grazia?


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