martedì 22 luglio 2014

PECCATO RIMESSO



PECCATO RIMESSO

Prima il peccato ci è rimesso e poi conseguiamo la giustizia, cioè la grazia santificante che Iddio ci infonde. 

Giovanni di S.Tommaso precisa un punto abbastanza interessante, perchè il Gaetano aveva qualche dubbio sulla consistenza dell’analogia del moto.

Il moto fisico e il moto spirituale della giustificazione non è la stessa cosa. 

Il Gaetano dice che è un quasi moto, perchè non riesce a vedere nello stato di peccato un vero e proprio termine a quo. 

Invece Giovanni di S.Tommaso, e questa è una tesi che gli è molto cara, dice che nel peccato c’è in qualche modo un elemento positivo.

Peccato è privazione nel senso di chiusura all’infusione della grazia, ma si tratta nello stato di peccato di un abituale disordine per adesione abituale al fine ultimo disordinato che non è Dio.

Il peccatore è sempre consapevole; con malizia sceglie una creatura anzichè Dio come fine ultimo.

E questa adesione ad una creatura come fine ultimo si perpetua, rimane, perdura nell’anima del peccatore.

In questo senso c’è un qualche cosa di consistente in questa aversio a Deo, c’è una certa positività, questa tendenza ad un bene creato in contrasto con Dio e questa aversio a Deo, questa adesione peccaminosa ad una creatura, questo disordine della volontà devono essere messi in ordine, e questa è la remissio peccatorum.

Notate un’altra cosa che Giovanni di S.Tommaso mette in risalto commentando il primo Articolo che studieremo più avanti sulle questioni riguardanti le parti della giustificazione. 

Bisogna distinguere queste parti della giustificazione: primo, dalla parte dell’agente efficiente che è Dio che ovviamente agisce sull’uomo e, secondo, dalla parte del fine o dell’intenzione che Dio ha sull’uomo quando lo muove a giustizia.

Dalla parte dell’agente, prima si introduce la forma , poi si distrugge l’opposto della forma, cioè Dio introduce in noi la grazia santificante, ex parte Dei agentis. 

Prima c’è l’infusione della grazia che è già la grazia santificante. Dio ci dà il dono della grazia santificante e con questo dono, ci distrugge il peccato. 

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