giovedì 7 agosto 2014

ACCORDO CHIESA CATTOLICA E LUTERANI




Accordo tra Chiesa cattolica e luterani


Si sottolinea più volte che si tratta di un accordo “su” verità e non “sulle” verità della dottrina della giustificazione…

Questo è un punto importante. 

Entrambe le parti hanno sottolineato il fatto che non si ha semplicemente un consenso sulla dottrina della giustificazione come tale ma su verità fondamentali della dottrina della giustificazione. 

Quindi ci sono settori dove c’è realmente un’intesa, ma rimangono altri problemi che non sono ancora risolti. 

Quali, ad esempio? Non si tratta delle formule prese in se stesse, ma considerate nel loro contesto, come nel caso di quella simul iustus et peccator

Per Lutero, perseguitato dal timore della condanna eterna, era importante sapere che, anche se era un peccatore, era tuttavia amato da Dio e giustificato.

Per lui c’è questa contemporaneità: di essere vero peccatore e di essere totalmente giustificato. 

È una espressione della sua esperienza personale, che poi è stata approfondita anche con riflessioni teologiche. 

Mentre per la Chiesa cattolica è importante sottolineare che non c’è un dualismo. 

Se uno non è giusto non è neanche giustificato. 

La giustificazione, cioè la grazia che ci viene data nel sacramento, rende il peccatore nuova creatura, come dice san Paolo.

Ma rimane, come afferma il Concilio di Trento, la concupiscenza, cioè una tendenza al peccato, uno stimolo che porta al peccato, ma che, come tale, non è peccato. 

Queste sono controversie classiche. 

Il problema diventa più reale se prendiamo in considerazione la presenza della Chiesa nel processo della giustificazione, la necessità del sacramento della penitenza. Qui si rivelano le vere divergenze. 

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