domenica 3 agosto 2014

IL VESCOVO E' UN SERVO





IL VESCOVO E' UN  SERVO



Bernardin Gantin, il decano del Sacro Collegio auspicava un ritorno alla prassi antica che proibiva il trasferimento di un vescovo da una diocesi all’altra. 

Cosa pensa a riguardo? Soprattutto nella Chiesa non dovrebbe esistere alcun senso di carrierismo. 

Essere vescovo non deve essere considerato una carriera con diversi gradini, da una sede all’altra, ma un servizio molto umile. 

Penso che anche la discussione sull’accesso al ministero sarebbe molto più serena se si vedesse nell’episcopato non una carriera ma un servizio. 

Anche una sede umile, con pochi fedeli, è un servizio importante nella Chiesa di Dio. 

Certo, ci possono essere casi eccezionali: 

una grandissima sede in cui è necessario avere esperienza del ministero episcopale, in questo caso può darsi. 

Ma non dovrebbe essere una prassi normale; solo in casi eccezionalissimi. 

Rimane valida questa visione del rapporto vescovo-diocesi come un matrimonio che implica una fedeltà. 

Anche il popolo cristiano pensa così: 

se un vescovo viene nominato in una diocesi, giustamente si vede questo come una promessa di fedeltà. 

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