lunedì 11 agosto 2014

L'UOMO NON PUO' RIMETTERSI I PE CCATI



uomo non puo' rimettersi i peccati


Chi afferma che per conseguire la remissione dei peccati è necessario che ogni uomo creda con certezza e senza alcuna esitazione della propria infermità e indisposizione, che i peccati gli sono rimessi: sia anàtema.

Se qualcuno afferma che l’uomo è assolto dai peccati e giustificato per il fatto che egli crede con certezza di essere assolto e giustificato, o che nessuno è realmente giustificato, se non colui che crede di essere giustificato, e che l’assoluzione e la giustificazione venga operata per questa sola fede: sia anàtema.

Se qualcuno afferma che l’uomo rinato e giustificato è tenuto per fede a credere di essere certamente nel numero dei predestinati: sia anàtema.

Se qualcuno dice, con infallibile ed assoluta certezza, che egli avrà certamente il grande dono della perseveranza finale 

- a meno che sia venuto a conoscere ciò per una rivelazione speciale -: sia anàtema.

Se qualcuno afferma che la grazia della giustificazione viene concessa solo ai predestinati alla vita, e che tutti gli altri sono bensí chiamati, ma non ricevono la grazia, in quanto predestinati al male per divino volere: sia anàtema.

Se qualcuno dice che anche per l’uomo giustificato e costituito in grazia i comandamenti di Dio sono impossibili a osservarsi: sia anàtema.


Chi afferma che nel Vangelo non si comanda altro, fuorché la fede, che le altre cose sono indifferenti, né comandate, né proibite, ma libere; 

o che i dieci comandamenti non hanno nulla a che vedere coi cristiani: sia anàtema.

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